Viva più che mai

viva più che mai - Andrea VitaliViva più che mai inizia un’po’ sottotono, tanto che mi sono domandato nelle prime pagine se Vitali non fosse un po’ stanco, per i tanti libri che pubblica in successione .

Viva più che mai finisce quando non vorresti, ansioso di conoscere come va a finire tra il Dubbio e la Tina, tanto ti sei appassionato alla loro relazione. E il Riffà metterà la testa a posto ?

Nel mezzo uno dei migliori romanzi di Vitali, un intreccio di storie e personaggi divertenti e pennellati ad arte.  Quanti sono i personaggi anche solo nominati in questo libro ? Cento e più, c’è l’elenco a fine libro, ed ognuno di loro ha diritto di esserci.

E tanti personaggi servono a fare da sfondo alle vicende, a creare il mondo virtuale dove recitano i protagonisti principali; il Dubbio e la Tina abbiamo detto, ma anche l’infermiera Supposta, il dott. Lonati, il Maresciallo Pezzati, i due carabinieri Firria e Fantarini, e Valeria, intorno a cui si sviluppa tutta la trama eppure così in disparte rispetto agli altri .

Una lettura piacevole, divertente, una trama di intrecci ben costruita ed assolutamente credibile.

I romanzi di Andrea Vitali sono tutti belli, ma non allo stesso modo. Qualcuno è solo carino(Zia Antonia sapeva di menta), qualcuno è sublime (olive comprese), Viva più che mai è tra le vette più alte di Andrea Vitali.

— un paragrafo significativo —
Il Dubbio l’aveva riconosciuto da lontano, nonostante ormai cominciasse a calare la sera.
Il maresciallo, appoggiato alla murata del molo.
Era convinto di averla scampata, perché lui con quel quadro non c’entrava niente davvero.
Per sua fortuna, quando il finanziere l’aveva lasciato andare, s’era frugato in tasca e aveva trovato quelle poche lire che gli erano servite per pagarsi un paio di litri di miscela. Nonostante tutto, la sua preoccupazione maggiore era stata quella di arrivare a casa prima di sua madre, alla quale altrimenti avrebbe dovuto dare spiegazioni che non riusciva nemmeno a immaginare. Se avesse dovuto farsi la traversata tutta a remi, col piffero che sarebbe stato in tempo utile per evitare le immancabili domande della madre.
Ma, quando aveva visto la figura del Pezzati stagliata sul molo, con l’atteggiamento di chi sta a vedere se ci sono arbole, aveva capito che una spiegazione avrebbe dovuto darla comunque.
«In che guaio ti sei cacciato?» gli aveva infatti chiesto il maresciallo.
Il Dubbio era ancora sulla Canterina, stava assicurando la barca all’anello.
«Io non ho fatto niente», aveva risposto d’istinto.
«Ne sono convinto», aveva risposto il Pezzati con un sorriso beffardo.
Tuttavia, sebbene per mestiere fosse portato a non credere mai a ciò che usciva dalla bocca di individui come il Dubbio, in quel caso specifico aveva la netta sensazione che l’Ernesto non gli aveva mentito.
O, perlomeno, non era stato del tutto insincero.
«Sta di fatto che sei in un bel guaio», aveva insistito.
Il Dubbio era pallido.
Il Pezzati gli aveva allungato una mano per aiutarlo a salire dalla scaletta e poi l’aveva trattenuta.
«Me la devi raccontare tutta», gli aveva detto a bassa voce.
«Io…» aveva tentato di rispondere il Dubbio.
«Non qui», l’aveva interrotto il maresciallo.
In caserma.

— la presentazione ufficiale —

Il soprannome che gli hanno dato, Dubbio, parla da solo. Una certezza, però, ce l’ha persino lui: dai carabinieri è meglio stare alla larga. Perché di “mestiere” il Dubbio fa il contrabbandiere e campa traghettando stecche di sigarette dalla Svizzera, magari di notte, con una barchetta a motore. E proprio stanotte, col fianco della barchetta, ha urtato il cadavere di una donna. L’ha tirato a riva e, senza dimenticare di far sparire il carico illegale, è andato a chiamare un suo cliente fidato, il medico di Bellano, proprio per evitare i carabinieri. Ma quando torna alla riva, il cadavere non c’è più. Eppure l’ha visto bene, non può esserselo inventato, anche se qualche bicchiere l’ha bevuto, su al crotto del Buco dell’Orso, prima della traversata. In ogni caso, il punto ora è questo: che fare?
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Viva più che mai ultima modifica: 2017-01-22T09:49:05+00:00 da admin-Salvatore
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