Nel Nome del Male

nel nome del male  James OswaldNel nome del male” è il primo romanzo di James Oswald della serie “ispettore McLean”.

In questi giorni sta uscendo in Italia il secondo romanzo, il libro del male, ma in realtà in lingua originale è già uscito il terzo capitolo intitolato The Hangman’s Song (letteralmente tradotto La canzone del boia, ma come abbiamo visto per i primi due il titolo in italiano è diverso) .

E’ stato dato molto risalto alla carriera da autodidatta di Oswald ed al fatto che questo il nome del male sia uscito in autopubblicazione su Amazon.  In realtà anche se è vero che Oswald ha fatto molta molta gavetta, ha scritto molto ed ha pubblicato meno (quindi solo il meglio raggiunge i lettori) prima di andare su Amazon, con un successo straordinario, questo libro era già passato tra le mani di una giuria che l’ha premiato riconoscendone un alto valore narrativo .

Il primo capitolo che ha letto la giuria però è diverso da quello che leggiamo noi, come ci spiega l’autore nelle note in fondo al testo. Per il pubblico ha preferito andare meno sul cruento, anche se leggendo il primo capitolo originale non è che abbia questo tenore horror come ritiene l’autore.

Il corpo mutilato di una giovane ragazza viene scoperto in una stanza sigillata. I suoi resti sono accuratamente disposti in quello che sembra essere stato un rito crudele e macabro di oltre 60 anni prima del ritrovamento.

L’ ispettore Tony McLean è di fresca nomina, questo cold case è il suo primo caso personale da detective dopo molta gavetta, ma sicuramente è più in gamba di Poldo, l’arrogante ispettore capo a cui vengono affidati tutti i casi più importanti.

Nel frattempo la città è inorridita da una serie di omicidi sanguinosi con vittime persone illustri della società. Poldo pensa che gli omicidi non siano legati tra loro, McLean è convinto che queste morti siano non solo collegate tra loro (il modus operandi è lo stesso) ma abbiano a che fare con il ritrovamento della ragazza del cerimoniale .

Si tratta di un irrazionale teoria, quasi soprannaturale e McLean si sforza di non credere a spiriti ed a demoni, nonostante egli stesso sia vittima di strane allucinazioni.

La mia conclusione: leggibile, godibile, non eccelso, risente di alcuni tratti di ingenuità facilmente scusabili .  In questo primo romanzo comunque è stato costruito un personaggio, McLean, con le sue debolezze, le sue insicurezze ed il suo bagaglio emotivo e culturale. Non originalissimo, ma abbastanza credibile.  McLean si muove in una Edimburgo di cui viene descritta solo la minima parte a contatto con il protagonista.  Comunque per chi ama il genere è consigliato, io sicuramente leggerò i capitoli successivi.

— un paragrafo significativo —

Entrarono dallo stretto varco nella parete di mattoni e McLean si accorse subito che la temperatura scendeva di colpo. Il brusio degli agenti della scientifica al lavoro giungeva attutito, come se si fossero chiusi una porta alle spalle. Guardandosi indietro, gli venne voglia di uscire da quella stanza; non tanto per la paura, quanto per una strana pressione alla testa che lo spingeva ad andarsene. Si riscosse non senza difficoltà e rivolse la propria attenzione al cadavere sul pavimento.

Era giovane. Non poteva saperlo con sicurezza, ma qualcosa nelle sue fattezze minute gli diceva che quella vita era stata spezzata prima ancora di cominciare davvero. Aveva le braccia spalancate, in una parodia della crocifissione; grossi chiodi di ferro nero le erano stati conficcati nei palmi delle mani ed erano stati piegati, per impedirle di liberarsi. Il tempo aveva ridotto la pelle a cuoio, le mani ad artigli, il volto a una maschera di profonda agonia. Indossava un semplice vestito di cotone dalla fantasia floreale che le era stato sollevato al di sopra del seno. McLean notò di sfuggita quanto sembrasse datato, ma dimenticò quel dettaglio via via che si accorgeva del resto.

Le avevano aperto la pancia con un taglio netto che partiva dal pube e finiva tra i seni. Pelle e muscoli erano stati scostati; aveva l’aspetto di un fiore appassito. Le costole bianche facevano capolino attraverso la cartilagine scura e rattrappita, ma degli organi interni non rimaneva nulla.

— la presentazione ufficiale —

Nei sotterranei di un’antica dimora nel cuore di Edimburgo viene rinvenuto il cadavere di una ragazza, rimasto nascosto per sessant’anni all’interno di una cripta. Incaricato delle indagini, l’ispettore McLean, spirito libero e cocciuto, non può immaginare la scena che si troverà di fronte: un corpo straziato in un contesto che ha tutta l’aria di un cerimoniale.
Per gli alti vertici della polizia questo cold case non è certo una priorità, ma McLean è ossessionato dal macabro rituale con cui è stata seviziata la vittima e non riesce proprio a girare al largo. Intanto Edimburgo è sconvolta dal brutale assassinio di un vecchio banchiere, seguito da una catena di altri omicidi di uomini in vista: tutti ricchi e potenti.
Tutti sventrati con lo stesso rito cruento. Possibile che si tratti solo di coincidenze? Qual è il filo rosso che lega gli omicidi tra loro? E quale mente perversa può congegnare un simile orrore?

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Nel Nome del Male ultima modifica: 2015-03-06T19:31:54+00:00 da admin-Salvatore
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