L’ innamoratore

l'innamoratoreLui fa un lavoro molto particolare, probabilmente unico al mondo . Fa innamorare le donne . Il suo segreto è che ha capito cosa vogliono le donne, un dosato mix di emozioni, sicurezza, personalità . Sa che hanno bisogno di tempo e che tutto deve accadere in una ritmata successione di eventi che culminano con l’amore . Ma non usa la sua collaudata tecnica per fare innamorare le donne a suo vantaggio, ma per aiutare altri uomini in cambio di denaro .

No, questa non è la trama de l’innamoratore, ma la trama di Hitch – Lui sì che capisce le donne, con Will Smith, diretto da Andy Tennant .

Però Ivan Sciarrino, il protagonista di questo bel romanzo di Stefano Piedimonte che sta velocemente salendo nella graduatoria dei miei autori preferiti, ha lo stesso talento di Hitch, conosce le donne, sa come agire per avere il loro amore .

Uno dei tanti piccoli segreti è che viene sfatato il luogo comune che le donne amino gli uomini forti e intraprendenti . Ivan è un po’ imbranato, con tanta insicurezza ed anzi vaccentua questo suo lato del carattere quando vuole conquistare una donna . Ed Ivan le conquista tutte le donne, tutte quelle per cui ha avuto incarico di farle innamorare .

Se hai bisogno di deconcentrare una donna dal suo lavoro o se hai bisogno di mettere in crisi un uomo, chiama Ivan . Lui sconvolgerà la vita sentimentale di entrambi .

Ma L’innamoratore non è una guida al perfetto conquistatore di cuori . Ivan è in ospedale, qualcuno ha messo una bomba nella sua auto ed ha anche tentato di avvelenarlo .

I carabinieri sospettano che i tentativi di omicidio siano legati alla strana attività di Ivan e vogliono sapere tutto del suo lavoro di innamoratore, e soprattutto i particolari del suo ultimo ingaggio .

A parte le assonanze con Hirch, il romanzo è molto originale, ben scritto, divertente nei siparietti degli interrogatori dei carabinieri. E con un finale a sorpresa . Anche se dopo il finale Piedimonte continua a scrivere, ama i suoi personaggi e si vuole assicurare che stiano tutti bene .

— un paragrafo significativo —

«Allora, Sciarrino, come la mettiamo? Cerchiamo di non fare notte. Ci vuole dare una mano a proteggerla? È stato qualche suo amico… di strada? Un suo concorrente? Può farci qualche nome?»

Sciarrino parlò guardando il soffitto, gli occhi strizzati in una smorfia di dolore, un cane rabbioso senza un dente per mordere: «Ma che sta dicendo? Ma che ha…». Tossì e ancora una volta gli offrirono dell’acqua. «Ma come si permette? Io sono una brava persona.»

«Ah, che bello, finalmente una brava persona. Non capita spesso.» Il maresciallo cercò una spalla nel suo brigadiere, che sorrise complice. «E allora, Sciarrino, la domanda è sempre la stessa: lei che lavoro fa?»

Dopo un lungo silenzio condito dal brusio sommesso dei visitatori, che in un certo qual modo alleggeriva la tensione, la mummia chiuse gli occhi e disse: «Vado con le donne».

Una quiete tombale calò sulla stanza. Anche il gruppo da poco arrivato si zittì di colpo. Neanche una mosca. Non un alito di vento.

Infine il maresciallo si decise a parlare.

«Cioè… fa il gigolò?»

«No» sospirò Ivan.

«Guardi che non è reato. Se non c’è un’organizzazione che…»

«Lo so.»

«E quindi? Fa il gigolò?»

«No.»

— la presentazione ufficiale —
Ivan Sciarrino è un killer molto particolare. Forse il piu spietato. Perché alle sue vittime non toglie la vita, toglie l’amore. I suoi committenti sono uomini d’affari disposti, pur di rovinare i nemici, a ricorrere alle armi non convenzionali dell’innamoratore, colpendo le loro mogli e distruggendo i loro matrimoni. Un gigolò? No. Un truffatore? Neanche. Solo qualcuno dotato di un’innata, diabolica capacità di ascoltare le donne, scoprendo cosa desiderano davvero. Eppure per Ivan non si tratta solo di lavoro: è quello che prova a spiegare ai due carabinieri che lo stanno interrogando in ospedale, dove si trova dopo che qualcuno gli ha fatto esplodere l’auto. Già, perché l’ultimo incarico è finito male, con la sua macchina che saltava in aria e Soraya, splendida italo marocchina dagli occhi chiari e una timidezza quasi infantile, che pare scomparsa nel nulla. Lei che doveva essere la preda… e invece Ivan se ne è innamorato. Perché questa è la sua regola, l’unico metodo: per catturare il cuore di una donna, deve prima aprire il suo e donarglielo senza mezze misure. Ma a quale prezzo? E dove sta il confine tra vittima e carnefice?

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L’ innamoratore ultima modifica: 2016-05-21T07:39:05+00:00 da admin-Salvatore
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