Uccidi i tuoi amici

Uccidi i tuoi amici - John Niven

La citazione all’inizio del primo capitolo di uccidi i tuoi amici recita:

Il mondo discografico è una trincea crudele e superficiale, avida di soldi: un ambiente fasullo dove ladri e papponi scorrazzano a piacimento e i buoni schiattano come cani. Fin qui il lato positivo.
LEGOLAS HUNTER THOMPSON

Il libro è esattamente questo, ne più ne meno, con il concetto allungato su qualche centinaio di pagine. Anzi la citazione è fin troppo buonista rispetto alla storia raccontata.

Il linguaggio è molto crudo, la storia splatter infarcita di sesso, alcol e molta droga. I personaggi infimi, traditori, falsi, dipendenti da ogni vizio possibile ed assolutamente incompetenti nel loro lavoro.

Tutto questo però forma una storia interessante e magistralmente diretta da John Niven che riesce a non fare odiare i personaggi pur descrivendone ogni più abbietto pensiero, fino a scoprire tutta la malvagità del protagonista Steven.

La stampa britannica definì questo romanzo divertente. Sappiamo che l’humor inglese è particolare e diverso dal nostro, ma non riesco a capire dove sia l’aspetto divertente di questa storia.

Steven passa la sua vita ad ubriacarsi e drogarsi, disinterressandosi assolutemente del suo lavoro di talent scout, e nonostante questo pretende di fare carriera.

Basta poco ai colleghi ed agli altri talent per avere un minimo di successo in più di Steven, ma lui la vive come un’ingiustizia che gli provoca un odio feroce verso le altre persone, tanto da passare con facilità da un sentimento rancoroso ad azioni brutali e feroci contro chiunque.

E’ un John Niven al contrario rispetto a Le Solite sospette, molto leggero, e diverso anche da A volte ritorno, più morbido nel descrivere situazioni di sesso, droga e Rock’n Roll, indice della capacità dell’autore di cambiare totalmente registro.

Tutto sommato un testo da leggere, se non ci si lascia imbarazzare dal linguaggio.

Un paragrafo significativo da Uccidi i tuoi amici

Ho un paio di paroline per voialtri lí fuori che sperate tanto di pubblicare un disco: Andate. Affanculo. No, sul serio: i vostri genitori hanno ragione. Tanto vale che spendiate i soldi usati per comprarvi le corde della chitarra in biglietti della lotteria: le possibilità saranno piú o meno le stesse. Ogni settimana riceviamo fino a trecento demo non richiesti. Ci sono altre cinque etichette nel nostro gruppo e tutte ne ricevono piú o meno la stessa quantità. Il che fa millecinquecento demo ogni settimana. Ci sono altri sei gruppi oltre a noi, Emi, Universal, Warner Bros, PolyGram, Bmg e Sony, quasi tutti con diverse etichette al loro interno, e anche loro ne ricevono piú o meno la stessa quantità, forse anche di piú. Fa piú di diecimila pacchettini di speranze e sogni che arrivano ogni settimana. (E spesso arrivare è l’unica cosa che fanno: la gran parte di questi pacchettini non vengono mai aperti. Restano lí infilati in scatole o sacchetti sul pavimento dell’ufficio, e lí sembrano procreare e moltiplicarsi, rovesciandosi sui tappeti e occupando lo spazio sui divani finché tocca a Tom, lo stagista, rovesciarne a bracciate nell’inceneritore dove le vostre speranze e i vostri sogni – giustamente – bruceranno tra le fiamme dell’inferno).

La presentazione ufficiale di Uccidi i tuoi amici

Londra, 1997. Il New Labour è al potere, il Brit-pop è al suo apice e l’industria discografica non è mai stata cosí bene. Forse. Steven Stelfox è un discografico di successo, alla costante ricerca della prossima hit. E non si ferma mai, grazie a una dieta fatta di cinismo, sesso e quantità smodate di cocaina. Del resto, stordirsi è l’unico modo per resistere in un ambiente pieno di colleghi incompetenti e spietati, per i quali la musica è l’ultimo degli interessi. Un posto dove i sogni degli altri bruciano nelle fiamme dell’inferno. Ma via via che i successi si fanno piú rari, e la scena musicale inizia a sentire i venti della crisi che la cambierà per sempre, Stelfox capisce che è tempo di prendere sul serio – anzi, alla lettera – il motto alla base del mondo degli affari: mors tua vita mea.

Uccidi i tuoi amici - John Niven

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Uccidi i tuoi amici ultima modifica: 2019-09-04T14:02:47+00:00 da admin-Salvatore
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