L’uomo senza profilo

L'uomo senza profilo - Stefano Piedimonte

Per il protagonista dell’uomo senza profilo l’autore ha scelto di impersonare se stesso. Nel romanzo Stefano Piedimonte è uno scrittore in crisi, che si arrabatta per arrivare alla fine del mese, un po’ deluso dalla sua carriera e dalla vita stessa.

Quando uno studente universitario si offre di scrivere la pagina Wikipedia a lui riferita per una tesina universitaria, Stefano prende la cosa con leggerezza e si dice disponibile a fornire le informazioni necessarie.

Non da molta importanza alla sua presenza mediatica nell’enciclopedia virtuale, e ritiene comunque la compilazione della pagina di Wikipedia non troppo complicata.

Ma le domande continue, personali e fuori contesto dello studente iniziano a far venire dubbi a Stefano che inizia ad aver paura per la sua reputazione online.

La pagina Wikipedia pubblicata dimostrerà che tutte le sue paure sono fondate e lo Stefano Piedimonte della pagina Wiki sarà molto diverso dalla realtà.

Se lui si agita e prende molto seriamente la mistificazione della sua vita, gli amici delle sedute serali ci ridono allegramente ed il sospetto che siano colpevoli delle assurdità scritte online si fa sempre più forte.

Con il solito umorismo che lo caratterizza Piedimonte (l’autore, non il personaggio) si interroga sull’importanza della propria rappresentazione online, sui social, rispetto all’uomo reale, sia per gli estranei che entrano a contatto con il profilo virtuale sia per la considerazione che si ha di se stessi.

Non possiamo a questo punto omettere il link alla pagina Wikipedia dell’autore:

https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Piedimonte

Un paragrafo significativo per L’uomo senza profilo

Buonasera Gentmo dovrei sapere il nome dei suoi genitori e che lavoro fanno, e se è vero che ha una bassotta chiamata “Dani”…
Adesso, dunque, «Gentmo» era diventato un nome. Il mio.
«Giovanna Ferrante, insegnante di educazione fisica, pensionata. Giuseppe Piedimonte, ferroviere, pensionato anche lui. Non ho nessun cane.»
Perfetto. Ci sentiremo presto. Prima di consegnarla al professore magari invio a lei il link dell’anteprima della voce così può darmi un giudizio o un consiglio su come vorrebbe eventualmente modificare.
Pensai che Giuseppe, in fin dei conti, era un ragazzo garbato. Il mio giudizio su di lui era altalenante, influenzato ogni volta dalla sua scrittura, e solo da quella.
Un po’ come in molti, dopotutto, avevano fatto con me.
Siccome avevo scritto più volte cose di cui mi ero pentito, e l’idea che qualcuno mi giudicasse per quei singoli episodi mi atterriva, pensai che sarebbe stato stupido da parte mia usare quella stessa, temuta superficialità nei confronti di Giuseppe.
Però, qualcosa in lui mi inquietava. Non credevo che fosse una persona cattiva, o almeno non che fosse dotato di una cattiveria intenzionale. Il suo ruolo gli attribuiva in ogni caso una cattiveria potenziale.

La presentazione ufficiale per L’uomo senza profilo

«Quello che so è che mi chiamo Piedimonte. Di più, non posso garantire.» Stefano Piedimonte, scrittore napoletano trapiantato a Milano tra molto alterne fortune, si è ridotto così, steso sul letto nel suo monolocale di periferia, a dubitare del proprio passato, del proprio presente e della propria stessa identità, in compagnia di un cucciolo di bassotto forse immaginario. Come può essere successo? C’entra uno studente universitario che per un esame ha ricevuto il compito di compilare la voce Stefano Piedimonte su Wikipedia. C’entra un’incredibile serie di false informazioni biografiche comparse online in pochissimo tempo. C’entrano anche una cassiera ispanica salutista, una terrazza frequentata da intellettuali poco raccomandabili, un nonno che a Napoli faceva il bagno sotto le bombe. C’entrano i casi della vita, insomma. Ma quale vita? Quella che ricorda lui o quella che racconta la Rete? Umorismo e nichilismo, imperfezione e ambizione, trappole del virtuale e agguati della dura realtà si intrecciano in un’aspra commedia metropolitana che plasma dalla percezione, dal ricordo, dalla biografia famigliare un’ammaliante materia narrativa. Una parabola sulla grande verità delle fake news: Internet ha ragione, è la realtà che ha torto.

L'uomo senza profilo - Stefano Piedimonte

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L’uomo senza profilo ultima modifica: 2019-08-02T15:41:17+00:00 da admin-Salvatore
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