L’uomo che metteva in ordine il mondo

l'uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik BackmanOve è l’uomo che metteva in ordine il mondo. E tutti gli vogliono bene, dai protagonisti di questo romanzo ai suoi lettori reali.

La vita di Ove è un decalogo di regole da seguire puntigliosamente, e da far seguire agli altri. Ove non concepisce che le persone non rispettino quelle semplici regole che rendono la società pulita, onesta ed organizzata. C’è un solo modo di fare le cose, quello giusto.

Le regole certo sono tutte di Ove, non sono scritte da nessuna parte se non nella sua anima, ma la maggior parte sono pienamente condivisibili, se solo si ha a cuore una vita ordinata, organizzata e senza sorprese. Ed anche se si vuole risparmiare.

D’altra parte Ove è cresciuto dovendo affrontare la vita da solo e superando molte avversità. Che adesso sia un pochino burbero si può capire. Che dia importanza alle cose concrete anche.

La vita non ha bisogno di fronzoli: si lavora, si compra una Saab, ci si sposa, si hanno dei figli, si cambia la Saab con un’altra Saab familiare, si lavora.

Perdere il lavoro per Ove, mandato anticipatamente in pensione, è solo l’ennesimo colpo alle sue certezze. Pochi mesi prima aveva perso la moglie Sonja, unica apertura di Ove verso gli altri e la vita sociale, nonchè unica persona al mondo a conoscerlo veramente.

Ma Ove con le sue regole, le sue manie, il suo comportamento scostante è comunque un polo di attrazione per le altre persone che riconoscono in lui capacità pratiche, onestà, affidabilità. Ed anche buon cuore, nascosto molto bene dietro i modi irritanti, ma presente e veramente grande.

Nel romanzo seguiamo Ove dalla depressione per una vita che non ha più senso fino alla completa riappacificazione con la vita e con le altre persone, un quartiere residenziale che è una grande famiglia.

Tutti amano Ove, anche chi ha letto questo romanzo divertente ed anche commovente.

— un paragrafo significativo —

Davanti a sé, sul pavimento del soggiorno, Ove ha la sua piccola cassetta degli indispensabili. A casa loro è sempre andata così: tutte le cose comprate dalla moglie di Ove sono “carine” o “simpatiche”, tutte quelle comprate da Ove sono “indispensabili”. Hanno una funzione e servono a uno scopo preciso. Ove le conserva in due cassette diverse: la grande e la piccola. Quella piccola contiene viti, chiodi, tasselli, chiavi a tubo e altre cose simili. Ormai la gente non ha più in casa gli attrezzi indispensabili. La gente, ormai, possiede solo cazzate. Venti paia di scarpe, ma non uno straccio di calzascarpe. Forni a microonde e computer e televisori a schermo piatto, ma non uno straccio di tassello decente.
Nella cassetta degli indispensabili, Ove ha uno scomparto intero pieno di tasselli. Li osserva come fossero pedine su una scacchiera. Non ama prendere decisioni affrettate riguardo ai tasselli. Bisogna avere il tempo necessario. Ogni tassello è un processo, ogni pezzo ha la sua area di destinazione. La gente, ormai, non ha più alcun rispetto per la cara e onesta funzionalità: al giorno d’oggi deve essere tutto bello e digitale, ma Ove le cose le fa come vanno fatte. Alla vecchia maniera.

— la presentazione ufficiale —

Ove ha 59 anni. Guida una Saab. La gente lo chiama “un vicino amaro come una medicina” e in effetti lui ce l’ha un po’ con tutti nel quartiere: con chi parcheggia l’auto fuori dagli spazi appositi, con chi sbaglia a fare la differenziata, con la tizia che gira con i tacchi alti e un ridicolo cagnolino al guinzaglio, con il gatto spelacchiato che continua a fare la pipì davanti a casa sua. Ogni mattina alle 6.30 Ove si alza e, dopo aver controllato che i termosifoni non stiano sprecando calore, va a fare la sua ispezione poliziesca nel quartiere. Ogni giorno si assicura che le regole siano rispettate. Eppure qualcosa nella sua vita sembra sfuggire all’ordine, non trovare il posto giusto. Il senso del mondo finisce per perdersi in una caotica imprevedibilità. Così Ove decide di farla finita. Ha preparato tutto nei minimi dettagli: ha chiuso l’acqua e la luce, ha pagato le bollette, ha sistemato lo sgabello… Ma… Ma anche in Svezia accadono gli imprevisti che mandano a monte i piani. In questo caso è l’arrivo di una nuova famiglia di vicini che piomba accanto a Ove e subito fa esplodere tutta la sua vita regolata. Tra cassette della posta divelte in retromarce maldestre, bambine che suonano il campanello offrendo piatti di couscous appena fatti, ragazzini che inopportunamente decidono di affezionarsi a lui, Ove deve riconsiderare tutti i suoi progetti. E forse questa vita imperfetta, caotica, ingiusta potrebbe iniziare a sembrargli non così male.
l'uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman

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L’uomo che metteva in ordine il mondo ultima modifica: 2018-02-17T07:30:59+00:00 da admin-Salvatore
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