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La fiamma nel buio

La fiamma nel buio - Michael Connelly

Sarà anche in pensione, un po’ malandato per i problemi al ginocchio, sempre più preoccupato per la sua vecchiaia ed il futuro di sua figlia, ma Hieronymus Bosch non arretra di un passo.

Questo Bosch è autentico, genuino, ritornato in forma smagliante dopo gli ultimi romanzi meno presenti al personaggio.

Bosch aiuta il fratellastro avvocato Haller a scagionare un indiziato di omicidio ed i suoi vecchi colleghi lo accusano di essere passato dall’altra parte, quella che difende i criminali invece di mandarli in prigione.

Bosch non può tollerare queste accuse, lui ha salvato un innocente dalla galera ed il loro compito è trovare i veri colpevoli, non un capro espiatorio qualsiasi. Così si mette autonomamente alla ricerca del vero omicida, anche se non è più un poliziotto.

Per fortuna Reneé Ballard crede ancora in lui ed è disposta ad aiutarlo ed ad aprire quelle porte che senza il tesserino da detective Bosch non può più aprire.

Anche Reneé ha i suoi problemi con il dipartimento, ma cerca di superarli mostrando le sue capacità sul lavoro. Quello che per tutti è un incidente in cui è morto un barbone, per lei è un omicidio e trova la pista giusta per convincere tutti gli altri.

Un buon romanzo in pieno stile Bosch dicevo, ma macchiato dalla solita tendenza di molti autori a servirsi troppo delle coincidenze, proprio quelle a cui Bosch dice di non credere proprio in questo romanzo.

Bosch e Ballard seguono due casi separati, che non hanno nulla in comune, fino a che Connelly decide che (ALLARME SPOILER) in realtà un legame c’è e porta direttamente alla veloce conclusione di entrambi i casi di omicidio.

Un paragrafo significativo per La fiamma nel buio

Bosch spostò le sue carte sull’altra sedia vuota, ma Ballard non aveva finito.

«Non lo so» disse. «Forse dovrò rivedere il nostro… accordo. Voglio dire, se tu lavori per il nemico.»

«Non lavoro per il nemico, o per il lato oscuro o come vuoi chiamarlo» ribatté Bosch. «Questa è una faccenda di un giorno solo e per dirla tutta mi sono offerto volontario. Ho chiesto io di vedere i fascicoli e proprio prima che tu entrassi ho trovato qualcosa.»

«Un aiuto per la difesa?»

«Qualcosa che secondo me la giuria deve sapere, a prescindere da chi aiuta.»

«Ecco, questo è il lato oscuro che parla. Sei passato dall’altra parte.»

«Senti, sei venuta a parlare di Montgomery o di Hilton?»

«Rilassati, Harry, sto solo scherzando.»

Prese lo zaino, lo aprì e tirò fuori il quaderno dell’omicidio. «Tu l’hai letto, giusto?»

«Sì, prima di darlo a te.»

«Bene, ci sono un paio di cose.» Estrasse dallo zaino anche le buste contenenti le prove balistiche. «Ho preso la scatola del caso e ho prelevato bossolo e proiettile. Come hai detto anche tu, potremmo avere un colpo di fortuna.»

«Bene.»

«Ho trovato anche questo.» Infilò di nuovo la mano nello zaino, prese il taccuino e lo passò a Bosch. «Era nel portaoggetti centrale dell’auto, l’ho visto sulle foto della scena del crimine. Penso che per lui fosse importante.»

Bosch si mise a sfogliarlo, guardando gli schizzi. «Bene. C’è altro?»

«Questo è tutto. Ma penso sia interessante notare anche quello che non ho trovato. Ed è qui che entri in gioco tu.»

«Spiegati meglio.»

«John Jack Thompson non ha mai esaminato la scatola delle prove» disse Ballard.

Bosch ebbe una reazione molto simile alla sua. Se Thompson lavorava a quel caso, avrebbe dovuto aprire la scatola e guardarne il contenuto.

La presentazione ufficiale per La fiamma nel buio

È un giorno triste, per Harry Bosch, quello del funerale dell’ex poliziotto John Jack Thompson. Un uomo che ha dedicato quarant’anni di vita al LAPD, ma soprattutto un maestro per molti giovani detective alle prime armi. Uno di questi era stato proprio Bosch, che adesso, appoggiato al suo bastone dopo l’operazione al ginocchio che ha subito, osserva da lontano il gruppetto convenuto al cimitero, pensando alle cose che ha imparato da lui. Ad esempio, a capire quando qualcuno sta mentendo durante un interrogatorio. John Jack sapeva riconoscere un bugiardo. Non se n’era mai fatto scappare uno. Ma quando si avvicina a Margaret, la moglie di Thompson, Bosch non si aspetta di scoprire che, anche dalla tomba, John Jack abbia un altro bugiardo da incastrare. Un caso irrisolto di vent’anni prima, l’omicidio di un ragazzo ritrovato senza vita in un vicolo frequentato da spacciatori. Un caso che John Jack si era portato in pensione con sé, trafugando il fascicolo dagli archivi del LAPD. Bosch decide di occuparsene. E c’è una sola persona, dentro la polizia, che può aiutarlo: Renée Ballard. Così, tra un crimine e l’altro del suo turno di notte – “l’ultimo spettacolo”, come lo chiamano i poliziotti losangelini – Renée farà di nuovo coppia con Bosch per riaprire piste sepolte da anni di bugie. Perché tutti i bugiardi, prima o poi, fanno i conti con la verità.

La fiamma nel buio - Michael Connelly

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La fiamma nel buio ultima modifica: 2020-03-30T09:53:13+00:00 da admin-Salvatore
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