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Intrigo Italiano

Intrigo italiano- il ritorno del commissario De Luca - Carlo Lucarelli

Il ritorno del commissario De Luca. Il sottotitolo è più che mai appropriato visto che è passato del tempo dalle ultime avventure del commissario e eravamo rimasti in pensiero per la sua sorte.

De Luca non è neanche più commissario. E’, suo malgrado, nei Servizi (imprecisati) ed incaricato di fare quello che sa fare meglio: indagare.

Anche se sente la sua febbre investigativa, De Luca non riesce a muoversi bene nell’ombra, ha bisogno dell’ufficialità per stare bene con se stesso e dei mezzi che le istituzioni potrebbero fornire alle indagini.

Invece il suo unico appoggio è Giannino, un giovane volenteroso e abile che sembra avere molta più esperienza del commissario per muoversi nelle regole dei Servizi.

L’incarico è di scoprire chi ha ucciso Stefania. Molto presto il commissario scopre invece chi pochi mesi prima ha ucciso Mario, ed i due omicidi sono collegati. Ma i servizi non sono contenti del collegamento, e chiedono a De Luca di concentrarsi su Stefania.

I sospettati sono i componenti della combriccola che solitamente si radunava nella mansarda di Mario, condividendo con lui le passioni musicali, tra cui Claudia che affascina in modo particolare il Commissario.

Le indagini sono difficili, gli indizi pochi. Per fortuna alcuni vecchi amici bolognesi sono disposti ad aiutare il commissario De Luca, ad esempio il maresciallo Pugliese.

Bologna è il luogo delle indagini ed è la sua città, dove ha vissuto e lavorato. Ma adesso Bologna è ostile ed il commissario ha sempre paura di venire riconosciuto per i suoi trascorsi (anche quella volta suo malgrado) nella polizia politica.

L’atmosfera è quella tipica dei romanzi con protagonista De Luca: triste, grigia, cupa e pensierosa. Il romanzo è piacevole ed intrigante.

Un paragrafo particolare per Intrigo Italiano

Scoprí di essere seguito quando era quasi arrivato alla pensione, e allora fu contento di avercela in tasca, quella stupida pistola.

Aveva bisogno di pensare e siccome il tram li aveva lasciati ancora dentro la cerchia delle mura De Luca aveva rinunciato all’idea di trovare un taxi, si era fatto indicare la direzione da un gruppo di studenti con il cappello a punta e un finto prete che stava per celebrare una messa di Natale goliardica, e aveva proseguito a piedi.

Non aveva pensato molto, confuso da un insieme di sentimenti che lo rendeva eccitato e stanchissimo allo stesso tempo.

Poi, a un certo punto, lo aveva sentito.

Uno scricchiolio di passi sulla neve ghiacciata, alle sue spalle, che era cessato di colpo quando lui aveva alzato il mento dal bavero per accennare a voltarsi.

De Luca si irrigidí, rabbrividendo, perché lo aveva riconosciuto, quel silenzio improvviso.

Era il rumore di chi non vuole fare rumore.

E infatti appena si era girato non aveva visto nessuno lungo lo scorcio male illuminato del portico, solo il ricordo di un movimento rimasto in fondo alla coda dell’occhio, un’ombra che spariva dietro la colonna.

La presentazione ufficiale per Intrigo Italiano

uando il commissario De Luca, appena richiamato in servizio dopo cinque anni di quarantena, si sveglia da un incidente quasi mortale, non gli occorre troppo tempo per mettere in fila le tante cose che non tornano. Da lunedì 21 dicembre 1953 a giovedì 7 gennaio 1954, con in mezzo Natale ed Epifania, mentre la città intirizzita dal gelo scopre le luci e le musiche del primo dolcissimo consumismo italiano, tra errori, depistaggi, colpi di scena il mosaico dell’indagine, scandita come un metronomo, si compone. E ciò che alla fine ha di fronte non piace affatto a De Luca. Per il ritorno del suo primo personaggio, amatissimo dai lettori, Lucarelli ha saputo evocare una Bologna che non avevamo mai visto così. E ha saputo tessere il più imprevedibile, misterioso e divertente romanzo, dove la verità profonda di un’epoca che non è mai interamente finita emerge nei sentimenti e nella lingua dei personaggi. C’è stato un omicidio a Bologna, una città coperta di neve in cui i tram scampanellano sulle rotaie e la gente affolla i ristoranti per i tortellini di Natale: la bella moglie di un professore universitario è stata annegata nella vasca da bagno del trappolone, l’appartamento da scapolo del marito. Il Servizio vuole sapere chi è stato, e per questo c’è bisogno di un cane da tartufi come De Luca, che sembra finalmente trovarsi alle prese con un’indagine da giallo classico, fatta di indizi, tracce, impronte e orari. Ma non è così, naturalmente. Perché anche nell’incidente d’auto in cui un paio di mesi prima è morto il marito professore – dongiovanni, esistenzialista e appassionato di jazz – c’è qualcosa di molto strano. E così De Luca, assistito da un giovane agente del Servizio incaricato sia di aiutarlo che di spiarlo, si ritrova in un’indagine ambigua e pericolosa, dove quello della vita è soltanto uno – e neppure il peggiore – dei rischi che corre. Alla fine, dopo essersi innamorato di una giovanissima cantante di jazz meticcia e bravissima – la Dorothy Dandridge bolognese – il cui passato di mondina e staffetta partigiana è l’esatto opposto del suo, e dopo essere sopravvissuto a un attentato dalle gravi conseguenze, De Luca sarà costretto a scegliere se seguire il suo vecchio cuore di cane da caccia o quello nuovo, di cane bastardo.

Intrigo italiano- il ritorno del commissario De Luca - Carlo Lucarelli

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Intrigo Italiano ultima modifica: 2020-04-28T10:23:15+00:00 da admin-Salvatore
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