Sostiene Pereira

sostiene PereiraUna storia raccontata sommessamente, senza acuti e senza cercare frasi ad effetto neanche nei momenti di maggiore emozione narrativa è la forza di questo libro: la difficoltà e l’importanza dei fatti narrati è inversamente proporzionale alla modestia ed al tono mite con cui sono affrontati.

L’ambientazione è il 1938 a Lisbona.  Il Portogallo è governato dal dittatore Salazar che reprime i dissidenti di sinistra, ed il protagonista si confronta con il fascismo di Franco in Spagna.

L’ improbabile eroe del romanzo è il dottor Pereira, anziano direttore della pagina culturale di un giornale minore di Lisbona, il “Lisboa”. Inizialmente indifferente ed insofferente alle questioni politiche, vuole condurre una vita tranquilla, una esistenza malinconica in gran parte dovuta al lutto senza fine per la sua defunta moglie.

Pereira, cattolico come la maggior parte dei suoi compaesani, è alle prese con il concetto di risurrezione del corpo e non è a suo agio con il suo corpo che lo disgusta, troppo corpulento. Durante le sue riflessioni sulla morte un giorno legge le idee su questo argomento da un giovane laureato e subito vuole incontrare l’autore, un italiano di nome Rossi, e lo invita a scrivere i necrologi degli scrittori famorsi per il Lisboa. I due si incontrano e Pereira si ritrova suo malgrado a soddisfare le richieste di soldi da parte di Rossi, nonostante i suoi articoli radicali siano impubblicabili dal giornale.

Rossi, ma soprattutto le idee politiche della sua ragazza contro il regime fascista in Portogallo e nella vicina Spagna segnano la coscienza di Pereira e lo svegliano dal torpore in cui si era isolato. La sua crescente coscienza politica fatta di colloqui perlopiù interiori è catalizzata da incontri con un medico simpatico, una estranea su un treno e il prete, suoa guida spirituale.

Il romanzo cresce pagina dopo pagina di tono fino al culmine, atto di ribellione a cui Pereira è chiamato dal lettore con forza, quasi infondendogli coraggio.

La storia è costruita come se qualcuno la riportasse come ascoltata dallo stesso giornalista e quindi intervallata in quasi ogni pagina dalla frase ‘sostiene Pereria‘ quasi a voler scaricare su di lui le eventuali responsabilità.

Libro consigliatissimo a tutti, veramente una sorpresa tardiva visto che è stato pubblicato nel 1994. Non ho visto la trasposizione cinematografica che pure ha raccolto tantissimi riconoscimenti, ma preferisco non vederla per paura che in qualche modo offuschi il ricordo che ho di questa lettura.

— un paragrafo significativo —

Nell’ingresso si soffermò davanti alla libreria, dove c’era il ritratto di sua moglie. Quella fotografia l’aveva scattata lui. nel millenovecentoventisette, era stato durante una gita a Madrid, e sullo sfondo si vedeva la sagoma massiccia dell’Escorial. Scusa se sono un po’ in ritardo, disse Pereira.
Sostiene Pereira che da un po’ di tempo aveva preso l’abitudine di parlare al ritratto della moglie. Gli raccontava quello che aveva fatto durante il giorno, gli confidava i suoi pensieri, chiedeva consigli. Non so in che mondo vivo, disse Pereira al ritratto, me lo ha detto anche padre Antonio, il problema è che non faccio altro che pensare alla morte, mi pare che tutto il mondo sia morto o che sia in procinto di morire. E poi Pereira pensò al figlio che non avevano avuto.
Lui sì, lo avrebbe voluto, ma non poteva chiederlo a quella donna gracile e sofferente che passava notti insonni e lunghi periodi in sanatorio. E si dispiacque. Perché se ora avesse avuto un figlio, un figlio grande col quale sedersi a tavola e parlare, non avrebbe avuto bisogno di parlare con quel ritratto che si riferiva a un viaggio lontano del quale quasi non si ricordava più.
E disse: beh, pazienza, che era la sua formula di commiato dal ritratto di sua moglie.

— la presentazione ufficiale —

Sostiene Pereira

Agosto 1938. Un momento tragico della storia d’Europa sullo sfondo del salazarismo portoghese del fascismo italiano e della guerra civile spagnola nel racconto di Pereira un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non è detto ma Pereira un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del “Lisboa” (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di “non” essere un eroe.

 

sostiene Pereira   (Clicca sull’immagine per acquistarlo online)

Sostiene Pereira ultima modifica: 2015-03-22T17:17:02+00:00 da admin-Salvatore
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