Regalo di Nozze

Regalo Di Nozze

Le capacità di scrittore di Andrea Vitali non possono essere messe in discussione. Ci ha regalato romanzi ed ambientazioni di spessore.

Però a tutti capita qualche colpo a vuoto, specialmente quando si vuole, o viene richiesto, sfornare nuovi racconti a ripetizione, senza la giusta pausa per riflettere e raccogliere le idee prima di comporre il nuovo lavoro.

Così ogni volta acquisto il nuovo uscito di Vitali con la speranza di ritrovare le atmosfere di Olive Comprese e troppo spesso negli ultimi tempi rimango un po’ con l’amaro in bocca.

Regalo di Nozze è però tra tutti gli ultimi romanzi il peggio riuscito. A nulla vale la buona scrittura, la sapienza di saper dosare i dialoghi, se non c’è una storia da raccontare.

Con questo libro oltretutto sono abbandonate del tutto le localizzazioni pittoresche dei personaggi nei romanzati Bellano e Bellagio, e niente resta della tipicità dello scrittore.

Regalo di nozze è in pratica il racconto di due particolari momenti di vita dello Zio Pinuccio, amato da Ercole fin da bambino, a cui l’età adulta non ha rovinato l’immagine idealizzata che si era costruito.

Zio Pinuccio, fratello della madre di Ercole, però non ha avuto una vita poi così interessante da doverla rendere protagonista assoluta di un romanzo.

Tombeur de femme di successo, un po’ scapestrato, un po’ scialacquatore, ma in fondo con un lavoro fisso ed una famiglia alle spalle, non ha combinato nulla di tanto grave o di eclatante nella vita, se non far innamorare di se un paio di ragazze rimaste deluse dal suo fuggire le responsabilità.

Sullo sfondo una fiat 600 bianca, simbolo della voglia di appartenere alla piccola borghesia, più importante per campeggiare nell’immagine di copertina che per lo svolgersi della trama.

— un paragrafo significativo —
«Lei chi?» chiese Ercole.
Assunta puntò l’indice segnato dall’artrosi sulla donna che stava al centro della fotografia, quella col bambino in braccio.
«Lei», ripeté.
L’olandese.
Un’olandesina che vent’anni prima lo zio Pinuccio aveva beccato all’inizio dell’estate mentre lui finiva il turno di lavoro e lei scendeva da un battello che proveniva da Bellagio.
Ercole continuava a non capire. Benché sapesse che lo zio Pinuccio era stato un bel ganivello con le donne, mai gli erano capitate tra le mani prove concrete delle sue conquiste amorose, tranne qualche foto del matrimonio.
Cosa aveva di particolare quella per stare in mezzo alle foto di famiglia?
Era così importante quell’olandesina?
«In un certo senso…» sospirò sua madre.
Ercole sbuffò.
Era lì che sua madre aveva voluto andare a parare quella sera?
No, si rispose.
Alle foto c’erano arrivati per caso. Oddio, non era certo la prima casualità quella sera, a cominciare dalla 600 incrociata sul lungolago…
«Cosa c’è sotto?» sbottò.
«È una storia un po’ lunga», rispose sua madre.
«Tu la sai?»
«Sì.»
«Posso saperla anch’io?» chiese Ercole.
«Se non hai fretta…» fu la risposta di Assunta.

REGALO DI NOZZE

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Regalo di Nozze ultima modifica: 2013-07-15T17:54:48+00:00 da admin-Salvatore
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