Odore di chiuso

odore di chiusoChe cosa significa essere scrittori professionisti ?

Significa saper giocare con le parole, usare quelle giuste al di là di un rigore puramente grammaticale, saper raccontare una storia adattando il proprio stile alla storia e non viceversa .

Ci sono scrittori che adoro ma che probabilmente non saprebbero scrivere nulla di completamente diverso dalla loro serie fortunata. Sono specializzati in un genere e lo fanno bene.

Dopo aver letto la serie completa del BarLume di Marco Malvaldi ho giudicato il suo stile di scrittura molto semplice. Adatto ai piccoli gialli in salsa paesana che ci ha servito, ma che non giustificava i tanti elogi che ha ricevuto.

Dopo aver letto Odore di chiuso mi sono ravveduto. Malvaldi è un grande scrittore, perchè ha saputo variare, ha scritto in modo diverso, distante dai libri precedenti, perchè ciò che andava bene prima non andava bene per questo libro ambientato nell’800 . Le parole, ma anche la costruzione delle frasi e e la linea narrativa sono diversi .

Odore di Chiuso è piacevole, originale, divertente e ben raccontato.

In una ricca magione nobiliare di un Barone maremmano in crisi economica vengono invitati per un fine settimana degli ospiti di riguardo. Un noto fotografo ed un ricco mercante che ha dato alle stampe un libro molto particolare per l’epoca: un libro di cucina .

Quest’ultimo personaggio è nientemeno che Pellegrino Artusi, che con il suo manuale della scienza in cucina ed il buon cibo è ancora presente in molte case italiane.

Il Pellegrino di questo romanzo è di fantasia, non so se quello reale fosse davvero appassionato di Sherlock Holmes, e svolge le funzioni di spalla al detective, o meglio delegato di polizia, alla pari di Watson per risolvere un caso di omicidio.

Un giallo a tutti gli effetti, con indizi da scoprire e da concatenare tra loro per giungere ad individuare tutte le azioni delittuose che si svolgono all’ombra dell’antico maniero .

La cucina viene richiamata più volte nel racconto, come pure la condizione femminile, il rapporto tra nobiltà e borghesia, la questione dell’unità d’Italia e le abitudini sociale ottocentesche .

— un paragrafo significativo —

Io so solo che è du’ giorni di fila che butto via il pranzo. Avevo fatto il cinghiale colle prugne per il signore coi baffoni, che dice che è uno che se n’intende, e ora mi tocca buttà via tutto, perchè quello o si mangia cardo appena fatto o sennò sa di stalla e diventa peso come un ferro da stiro.

– Cinghiale con le prugne ?

La Parisina guardò il delegato. Non ci fu bisogno di aggiungere altro.

Allora, com’era ?

– Mamma mia, Parisina – disse il delegato dopo che ebbe finito di sbafarsi la piattaia di cinghiale che gli era stata portata dieci minuti prima – una cosa divina.

Roba da leccarsi i baffi. Ora, torniamo a noi. Hai sentito che pare sia stata una donna a sparare al signor barone ?

– Una donna ? Mah, cosa ni devo dì, sor delegato. Qui di donne ce n’è tante, ma fra la servitù. E le cameriere ‘un sanno sparà, mi creda.

– Non ho detto che sia qualcuno che sa sparare, Parisina. In effetti è qualcuno che quasi mancava il barone da quattro o cinque metri. Uno che sapesse sparare da lì non avrebbe fallito, creda lei a me.

– Mah. Pol’esse.

– Adesso, quello che volevo chiederle ora è se si ricorda chi c’era ieri, quando lei ha prestato i primi soccorsi alla signorina Barbarici.

Odore di chiuso

Sellerio

San Carlo Maremma Toscana. Il conte Alinaro Bonaiuti ha invitato nel suo maniero degli ospiti per la battuta di caccia del fine settimana; tra questi c’è il noto gourmet Pellegrino Artusi. La prima sera del week-end a cena il padrone di casa è di umore allegro. Accenna ad una grossa vincita ai cavalli quindi invita gli ospiti nella sala da fumo dove brinderanno alla vincita. Poi scusandosi spiega di non poter bere champagne per i suoi problemi di stomaco e ripiega sul suo solito Porto. Durante la notte si sente male. Questa volta Malvaldi si cimenta con un giallo di impianto classico – l’ambientazione ottocentesca il castello i delitti la nobiltà decaduta il maggiordomo – illuminato però dalla presenza di Artusi il grande gastronomo che con la sua “Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” dette dignità alle pietanze di tutti i giorni. Sarà proprio Pellegrino – studioso di storia naturale oltre che letterato – a trovare con il suo acume e la sua curiosità la chiave per arrivare alla verità mentre Malvaldi – lasciati per il momento i quattro vecchietti del BarLume – ci consegna il magnifico ritratto di un italiano memorabile che si muove a suo agio in mezzo a personaggi di invenzione.

11.05 EURO

 

Odore di chiuso ultima modifica: 2013-02-08T17:51:02+00:00 da admin-Salvatore
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