Mondo senza fine

mondo senza fine - Ken FolletNell’intreccio narrativo tipico di Follett il personaggio che emerge sopra gli altri protagonisti è Caris .

Da bambina guida i suoi coetanei, già sottomessi alla sua capacità di emergere, nel bosco dove assisteranno ad una parte del segreto del futuro padre Thomas.

Da ragazza assiste il padre nel commercio mostrandosi attiva, intelligente ed innovativa guadagnandosi il rispetto della comunità pur mostrando quelle che per l’epoca erano stranezze, prima fra tutte la volontà di non essere da meno degli uomini.

Da donna ama appassionatamente Merthin, senza voler consolidare il loro rapporto, perdendolo e ritrovandolo più volte.

Poi Caris diventa forzata daglie eventi Suor Caris e farà tesoro di tutta la sua esperienza per diventare la guida delal sua comunità .

La storia di questa donna si intreccia con un clero sordido, falso e attratto dal denaro e dalla carriera, legato ad antiche e sorpassate tradizioni e con le lotte di potere dei nobili, spingendola fino al fronte della guerra con la Francia alla ricerca di una giustizia che non c’è, semplicemente perchè viene amministrata secondo i benefici che ne possono derivare.

Merthin, il suo amato corrisposto, sempre al centro di ogni situazione, in realtà non è un protagonista. E’ una spalla tirata in ballo da più parti chiamato a risolvere i problemi altrui con la sua visione pratica delel cose .

Come il suo antenato Jack che ne ‘i pilastri della terra’ ha coronato il suo sogno di costruire la cattetrale più grande di Inghilterra, Marthin insegue il suo di affiancargli la torre più alta. Innovatore, inventore, imprenditore e viaggiatore in realtà sembra che la sua vita ruoti interamente intorno a Caris.

Ralph, il fratello di Merthin insegue la fama di cavaliere ed il potere della nobiltà, Gwenda insegue l’amore ed una vita lontana dalla povertà, senza aspirare alla ricchezza rappresentano la voglia di miglioramento sociale inseguendo però strade diverse. Le loro strade si incrociano ed inevitabilmente si scontrano.

Un romanzo che non ha la forza narrativa del suo predecessore ‘i pilastri della terra‘, scritto 18 anni prima, ma che intreccia numerose storie e protagonisti, fornendo ancora informazioni sulla vita medioevale in Inghilterra.

— un paragrafo significativo —

Pur eccitato all’idea che il conte gli avesse affidato un compito speciale, Ralph si sentiva anche preoccupato. Non era mai riuscito a convincere Merthin a fare una qualsiasi cosa, anzi, era sempre accaduto il contrario. «Va bene» rispose.
«Saranno in grado di andare avanti con il ponte senza di lui?»
«Mio fratello ha avuto l’incarico perché a Kingsbridge non c’è nessun altro che sappia costruire sott’acqua.»
«Ma di certo non è l’unico uomo in tutta l’Inghilterra che possa progettare un ponte» osservò Richard.
«In ogni caso, senza il costruttore i lavori saranno ritardati» intervenne William. «È probabile che non possano cominciare almeno per un altro anno.»
«Allora vale la pena tentare» disse Roland in tono deciso. Sulla metà mobile della faccia gli passò un’espressione d’odio. «Bisogna dare una bella lezione a quel priore arrogante.»

Ralph scoprì che le cose erano cambiate nella vita di Gerald e Maud: sua madre aveva indossato un abito verde nuovo per andare in chiesa e suo padre portava calzari di pelle. A casa c’era un’oca ripiena di mele che arrostiva sul fuoco, riempiendo l’ambiente di un profumo che faceva venire l’acquolina in bocca. Sul tavolo c’era un pane di grano, del tipo più costoso.
Ralph venne subito informato che il denaro arrivava da Merthin. «Lo pagano quattro penny per ogni giorno di lavoro a St Mark» disse Maud con orgoglio. «Sta anche costruendo una nuova casa per Dick il birraio e si prepara a occuparsi del nuovo ponte.»
Mentre il padre tagliava l’oca, Merthin spiegò che per il ponte riceveva un salario più basso perché, come pagamento parziale, gli era stata data l’isola dei Lebbrosi. L’ultimo lebbroso sopravvissuto, vecchio e costretto a letto, era stato trasferito in una capanna nel frutteto dei monaci, sull’altro lato del fiume.

 

Mondo senza fine ultima modifica: 2012-02-06T21:17:22+00:00 da admin-Salvatore
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