L’ipnotista

L'ipnotista di Lars KeplerVisto la martellante pubblicità dell’uscita di Nella mente dell’ipnotista, ho deciso di partire dall’inizio ed ho comprato anche il primo romanzo della serie, L’ipnotista, uscito nel 2011 e che non avevo ancora letto nonostante le buone recensioni.

Tanta carta sprecata, per modo di dire visto che ho letto L’ipnotista in versione ebook, ma veramente 2/3 di questo libro è fine a se stesso .

Peccato perchè il canovaccio della trama, in mano a un capace scrittore invece che a questo duo di dilettanti in famiglia che si nascondono, forse per vergogna, sotto lo pseudonimo unico di Lars Kepler, avrebbe potuto dar vita ad un buon romanzo.

Intanto chiariamo che il romanzo non ha nulla a che vedere con l’ipnosi. Quella dell’ipnotista è solo un escamotage per far partire la storia, che altrimenti avrebbe richiesto un po’ di fantasia e di invenzione per capire cosa è successo alle vittime di un crudele massacro. Invece grazie all’ipnosi l’assassino praticamente confessa tutto in 5 minuti e la storia può andare avanti.

Ma se invece di un ipnotista ci fosse stato un postino, con qualche aggiustamento la storia avrebbe funzionato comunque.

Però per giustificare il titolo e la partenza del romanzo, ad un certo punto un lunghissimo e noioso flashback riporta le disavventure di questo psicologo fallito con il suo gruppo di problematici pazienti, che sarebbe potuto benissimo essere riassunto in una pagina, al massimo due.

Invece viene piazzato un lungo pippone illeggibile proprio quando l’azione aveva finalmente preso a scorrere e il thriller si era fatto avvincende, troncandolo sul più bello .

Il succo della trama, che ripeto poteva avere del potenziale, è la coincidenza temporale della fuga di un serial killer giovanissimo ed il rapimento del figlio di colui che ne ha sconvolto i piani malvagi.

I genitori conducono le loro indagini per ritrovare il figlio, anche a causa di una polizia criminale svedese che non si capisce bene quali compiti e priorità avrebbe, anche se nell’angoscia che provano trovano il tempo di fare sesso con amanti occasionali o procedere a casaccio senza una reale pista da seguire.

Il detective Joona per fortuna è un esperto vero e con molta pazienza riuscirà a guidare la strana copia.

Se leggerete il libro, poi mi dovrete dire che avevo ragione, parafrasando la simpatica battuta ricorrente di Joona, unico personaggio ben realizzato, che spero di ritrovare in Nella mente dell’ipnotista che ormai ho già acquistato.

— un paragrafo significativo —

Nella luce gialla dell’autostrada chiama il numero di Joona Linna. Dopo cinque squilli riattacca e prova a chiamarlo sul cellulare.

«Pronto, qui è Joona», risponde lui distrattamente.

«Salve, sono Erik. Avete trovato Josef Ek?»

«No», sospira Joona

«Sembra quasi che stia diventando inafferrabile», si dispera Erik.

«L’ho già detto una volta e continuerò a ripeterlo, credo che lei debba accettare la protezione della polizia.»

«Ho altre priorità.»

«Lo so.»

Cala il silenzio.

«Benjamin non si è più fatto sentire?» chiede Joona con il suo tranquillo accento finlandese.

«No.»

Erik sente una voce in sottofondo, forse la televisione.

«Kennet avrebbe dovuto rintracciare la telefonata, ma…»

«Me l’hanno detto, ma ci vuole tempo», dice Joona.

«Dobbiamo mandare dei tecnici a controllare quei ripetitori e la stazione di base.»

«Ma almeno sanno di quale stazione si tratta?»

«Penso che l’operatore possa scoprirlo al volo», risponde Joona.

«Potrebbe trovarla? La stazione di base, intendo dire.»

Cala il silenzio per un attimo. Poi Erik sente la voce neutra di Joona: «Perché non parla con Kennet?»

«Non riesco a trovarlo.»

Joona sospira. «Farò un controllo, ma non si aspetti troppo.»

«Che intende dire?»

«Solo che probabilmente si tratta di una stazione di base a Stoccolma, e quindi questo non ci dice nulla, bisogna comunque che i tecnici riescano a individuare la posizione.»

Erik sente un rumore, come se Joona stesse svitando il tappo di un contenitore.

«Sto preparando del tè verde a mia madre», dice Joona brevemente.

— la presentazione ufficiale —

L’Ipnotista

 

L’ispettore Joona Linna ha un testimone oculare della brutale carneficina di una famiglia nei sobborghi di Stoccolma. Il testimone il figlio adolescente della famiglia è vivo per miracolo e non può essere interrogato in maniera convenzionale. Anche la figlia maggiore è scomparsa misteriosamente. Sembra che qualcuno stia cercando di annientare l’intera famiglia e Joona Linna teme che la ragazza possa essere la prossima vittima dell’assassino. Lottando contro il tempo Linna persuade un ipnotista a fare un tentativo per comunicare con il ragazzo e farlo parlare sotto ipnosi. Erik Maria Bark rompe la sua promessa solenne di non praticare più l’ipnosi e un pericoloso viaggio nella smisurata oscurità del subconscio ha inizio.

 

L'ipnotista di Lars Kepler

 

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L’ipnotista ultima modifica: 2015-04-01T17:18:45+00:00 da admin-Salvatore
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