L’assassino non sa scrivere

l assassino non sa scrivere - Stefano PiedimonteUn anziano giornalista di un immaginario paesino sperduto nella provincia italiana (Fancuno) ci racconta i suoi ricordi della vicenda che ha sconvolto per qualche settimana la normale routine di una piccolissima cittadina .

Fancuno è un paesino molto particolare. Vive di alterne fortune turistiche, unica attrattiva una fontana e la possibilità di raccontare di essere andati a fancuno con un sorrisetto ironico .  Si trova al centro di località ancora più anonime e sconosciute, senza attrattive e costruito avvolgendo un bosco che occupa la parte centrale di una grande U che costituisce il paese .

Il bosco soprattutto ha qualcosa di speciale. Protegge ed accoglie una parte della popolazione, i figli del bosco, donando loro anche particolari capacità, e rifiuta categoricamente gli altri, i perfetti, che quasi mai usciranno dal bosco con le loro gambe nel malaugurato caso non credano alle superstizioni e si avventurino per un qualsiasi motivo tra le fronde ombrose.

A Fancuno qualche anno priva una serie di omicidi hanno attirato i media nazionali, che raccontarono con una visione esterna le gesta di un serial Killer,  anzi del sirial ciller, che firmava sgrammaticamente i suoi delitti con bigliettini dalla scrittura malferma oltre che errata.

Ma solo il giornalista locale poteva capire a fondo certe dinamiche, vedere e credere ai collegamenti tra l’asssassino ed il bosco, leggere nelle facce dei locali i loro pensieri .

Così tanti anni dopo racconta di come lui ed i suoi amici siano stati coinvolti nella caccia all’efferato assassino e di come sia stato catturato grazie alle capacità telepatiche trasmesse dal bosco ad un mite e timido fioraio .

Quando lessi Per una cipolla di Tropea di Stefano Piedimonte, ebbi modo di scrivere come avessi apprezzato la caratterizzazione dei personaggi. Lo stesso si può dire di questo nuovo romanzo, dove anche i personaggi secondari hanno le loro particolarità, al modo di Benni o di Pennac. Ma il centro del romanzo non sono i personaggi, ma il luogo e la comunità che lo abita, come unità distinta, che a sua volta ha le sue particolarità ed entra a titolo di protagonista nelle vicende.

— un paragrafo significativo —

L’unico elemento in comune fra i vari omicidi fu chiaro fin da subito, e fin da subito suscitò l’attenzione della stampa nazionale. Era la firma, l’autografo dell’assassino. E lasciate che vi dica una cosa: insieme con l’attenzione della stampa, la firma dell’assassino suscitò anche una grande incazzatura. Qui a Fancuno tutti erano stracontenti del fatto che finalmente questa cittadina insulsa, con un nome ridicolo e neanche un buco di cinema, potesse far da scenario a un evento davvero importante, un evento degno della ribalta nazionale. Solo che poi, quando giornali e tivù mostrarono il biglietto con la firma del killer, e sopra c’era scritto «sirial ciller», tutti noi – anche il sottoscritto, devo ammetterlo – ci sentimmo davvero dei poveretti. Una volta tanto che un serial killer capita da queste parti, deve proprio essere un deficiente analfabeta?

— la presentazione ufficiale —
L’assassino non sa scrivere

Un piccolo paese perso nella campagna finalmente conquista i suoi quindici minuti di celebrità: è ora di festeggiare? Non proprio se la fama improvvisa è dovuta a un efferato serial killer per di più l’unico al mondo a essere totalmente privo di metodo e con l’abitudine di lasciare biglietti sgrammaticati sui cadaveri delle sue vittime. La gente del posto è divisa tra il terrore e l’imbarazzo in balia del caos mediatico e nelle mani di difensori ben poco efficaci. Oltre ai carabinieri capitanati da un maresciallo scacchista incerto sulla partita che sta giocando si sono infatti gettati sulle tracce del mostro un cronista cinico e navigato il suo variopinto drappello di amici e Siusy la barista dal cuore spezzato. Eroi sgangherati che tra inseguimenti maledizioni ed equivoci scopriranno come dietro il modus operandi apparentemente assurdo dell’’assassino si nasconda una figura del tutto inattesa.… Con questo sorprendente romanzo Stefano Piedimonte ci regala una galleria di personaggi stralunati e vivi nella cornice di un nuovo genere narrativo: un thriller originale una favola nera abilmente giocata tra ironia e tensione.

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Sia in versione cartacea che ebook.

L’assassino non sa scrivere ultima modifica: 2015-08-12T18:13:24+00:00 da admin-Salvatore
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