La verita sul caso Harry Quebert

la verità sul caso Harry QuebertQuando un romanzo rimane per mesi sul podio dei libri più venduti, e ha lo stesso successo anche all’estero, un motivo ci sarà .

E’ per questo che ho comprato La verità sul caso Harry Quebert, pur non conoscendo l’autore Joel Dicker .

Ed ho scoperto che il motivo è che si tratta di un romanzo unico, bello nella trama, con diverse chiavi di lettura e narrazione.

 Il giallo si basa sulla scomparsa di Nola Kellergan, un adolescente di 15 anni nel New Hampshire del 1975. 33 anni dopo il corpo della ragazza viene ritrovato ed Harry Quebert, uno scrittore idolo della letteratura americana, è accusato dell’omicidio.

Il protagonista Marcus Goldman, scrittore, amico ed allievo di Harry non esiterà ad avviare una propria indagine parallela per scagionare Harry, e porterà alla luce un passato nascosto.

 Il giallo è solo una parte di questo romanzo. Vengono affrontate anche le difficoltà di Marcus di scrivere un nuovo libro, dopo il primo di grande successo, e spaccati della società americana degli anni ’70 e del 2008, con molti riferimenti alla campagna elettorale di Obama.

 C’è anche spazio per l’umorismo, con le telefonate tra Marcus e sua madre, brevi pezzi di autentica risate.

 Ogni capitolo è preceduto dai consigli del grande scrittore allo studente.

“Quando arrivi alla conclusione di un libro, Marcus, devi regalare al lettore un colpo di scena finale.”
“Perché?”
“E me lo chiedi? Perché bisogna mantenere il lettore con il fiato in sospeso fino in fondo. È come quando giochi a carte: devi conservarti qualche asso per l’ultima mano.”

Lo scrittore reale Dicker sembra tenere bene a mente i consigli dell’insegnante virtuale Quebert ed infatti più volte nel libro sembra di essere arrivati a conclusione della storia, nonostante si abbia in mano ancora diverse pagine da sfogliare, ed ogni volta inizia una storia nuova che rimette in discussione tutte le conclusioni.

Solo che, ed è un enorme pregio di questo romanzo, quando si arriva alla vera conclusione ogni cosa è spiegata e tutto torna, gli indizi combaciano, i fatti sono credibili.

Se anche il libro è abbastanza lungo, non ci sono cali di tensione e l’alternanza dei piani temporali (l’indagine è condotta nel 2008, 33 anni dopo l’assassinio di Nola e le testimonianze fanno rivivere gli anni ‘70) è lo strumento per catturare il lettore.

 — un paragrafo significativo

“Già. Comunque sia, la casa non ci interessa più. Però le proibisco di rimettere piede oltre quei nastri. Non sa leggere? C’è scritto: SCENA DEL CRIMINE – NON OLTREPASSARE.”
Avendo ritrovato il mio sangue freddo, mi spolverai la camicia e feci qualche passo verso la fossa.
“Sergente, guardi che sto indagando anch’io,” dissi, molto seriamente. “Piuttosto, mi dica cosa sa su questo caso.”
Gahalowood rise di nuovo.
“Temo di aver sentito male. Lei starebbe indagando? Che bella notizia! A proposito: mi deve quindici dollari.”
“Quindici dollari? Per cosa?”
“È il prezzo che ho pagato per il suo libro. L’ho letto l’anno scorso. Pessimo. Sicuramente il testo più brutto che abbia mai letto. Gradirei essere rimborsato.”

Lo guardai dritto negli occhi e dissi:

“Vada a farsi visitare, sergente.”
Poi mi voltai senza guardare dove mettevo i piedi, e caddi dentro la fossa. Urlai non appena mi resi conto che mi trovavo dov’era stata sepolta Nola.
“Ma lei è proprio un disastro!” gridò Gahalowood dall’alto della sponda di terra.
Mi tese la mano e mi aiutò a risalire. Andammo a sederci in terrazza e gli diedi i suoi soldi. Avevo solo una banconota da cinquanta.
“Ha da cambiare?”
“No.”
“Allora può tenersi il resto.”
“Grazie, scrittore.”
“Non sono più uno scrittore.”
Ben presto mi sarei reso conto che il sergente Gahalowood era un tipo tanto burbero quanto cocciuto. Ciononostante, dopo essersi fatto pregare un po’, mi raccontò che il giorno del ritrovamento era di servizio ed era stato uno dei primi ad arrivare alla buca.
“C’erano resti umani e una sacca di cuoio. Nell’interno della sacca c’era impresso un nome: Nola Kellergan.

— la presentazione ufficiale

La verità sul caso Harry Quebert

Bompiani

Marcus Goldman ha conosciuto la gloria letteraria ma da qualche tempo è in piena crisi di ispirazione; per questo si rivolge a Harry Quebert il suo anziano professore di letteratura che già anni prima l’aveva salvato da un percorso pericoloso per chiedergli aiuto. Harry gli offre subito uno spunto narrativo: gli racconta infatti di una ragazza Nola con cui oltre trent’anni prima ebbe una storia tormentata (segnata dalla grande differenza d’età) che a un certo punto – era il 1975 – sparì all’improvviso. Pochi giorni dopo essere rientrato a New York Marcus viene però a sapere che il cadavere della ragazzina è stato ritrovato proprio nel giardino di Harry e che quest’ultimo accusato dell’omicidio rischia ora la pena di morte. Ma Marcus non può credere a questa ipotesi e decide di indagare per scoprire la verità e scagionare il suo amico.

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La verita sul caso Harry Quebert ultima modifica: 2013-09-26T17:28:12+00:00 da admin-Salvatore
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