La scatola nera

La scatola nera - Michael ConnellyDopo aver letto della vita privata di un poliziotto innamorato di un paese straniero, questa volta mi sono calato nelle indagini di un poliziotto innamorato del suo paese, in un vero poliziesco .

Il detective Harry Bosch ormai è vicino alla pensione. Anzi ha già superato l’età prevista e lavora con una specie di contratto a tempo (mancano solo 4 anni al definitivo addio al servizio) nell’unità casi irrisolti, dove il tempo gioca a sfavore delle indagini, ma rende la vita del poliziotto molto più tranquilla .  O almeno dovrebbe, visto che Harry trova comunque il modo di trovarsi in mezzo a sparatorie ed inseguimenti.

Ma la storia inizia molto prima, quando Harry faceva le sue prime esperienze sul campo e si muoveva in un ambiente molto più agitato ed ostile. Erano i giorni della rivolta civile di Los Angeles, in seguito all’assoluzione dei poliziotti bianchi che avevano pestato senza ritegno il nero Rodney King .

La città era nel caos, la polizia non aveva preso le corrette contromisure, e Los Angeles era letteralmente messa a ferro e fuoco .

Tra le tante chiamate Harry risponde a quella che segnala una ragazza uccisa in un vicolo .

Era Anneke Jespersen, giornalista danese, e solo vent’anni più tardi Bosch può riprendere in mano il fascicolo dell’omicidio irrisolto e seguire le flebili tracce che lo porteranno a scoperchiare una storia complessa che lo ha atteso per tanto tempo.

Tra la complicata gestione dei suoi rapporti con la figlia adolescente, la sua attuale compagna Hanna ed i metodi burocratici del tenente O’Toole, Bosch riserva comunque la maggiore attenzione ad un caso di 20 anni prima.

La traccia da seguire è l’uso della stessa arma da fuoco anche in altri omicidi e in un caso Harry ha la possibilità di interrogare l’assassino, temporaneamente in possesso di quest’arma che spunta fuori ogni volta che serve .

Dalla sua testimonianza, piano piano, passo dopo passo, iniziano a scaturire indizi, sospetti, nuovi testimoni da interrogare e ricostruzioni storiche da modellare sui vecchi rapporti di polizia, articoli di giornale e ricordi di amici e parenti della vittima .

Quando il quadro è delineato Bosch passa all’azione sul campo, cane sciolto e solitario, alla caccia della resa dei conti. Il detective ideato da Connelly non molla mai la preda, è arcigno e testardo, ma questa volta si troverà in una situazione piuttosto difficile, a cercare il suo ultimo pensiero rivolto alla figlia prima di morire.

— un paragrafo significativo —

«Sono un po’ di giorni che non ti sento» disse Hannah. «Di che cosa ti sei occupato?»

«Oh, del pedinamento di un’arma.»

«Che cosa significa?»

«Sto seguendo il percorso di una pistola da un caso a un  altro. L’arma in questione non è stata recuperata, ma le perizie balistiche mettono in relazione i casi. Una sorta di filo rosso che si snoda attraverso gli anni, collegando luoghi e vittime diverse. È questo che vuol dire pedinare un’arma.»

Non aggiunse altro e lei annuì. Sapeva che rispondeva sempre in modo vago a una domanda che riguardava il lavoro.

Bosch ascoltò il pianista concludere Mood Indigo e si schiarì la voce.

«Ieri ho visto tuo figlio» disse.

Non sapeva bene come affrontare l’argomento. Così aveva finito per farlo in modo un po’ troppo brutale. Hannah posò il cucchiaio sul piatto con un colpo secco e il pianista sollevò le mani dalla tastiera.

— la presentazione ufficiale —

Nella vita ci sono momenti in cui è difficile conciliare attività professionale e vita privata. Harry Bosch si trova in uno di questi momenti. Ha una figlia adolescente di cui occuparsi, una ragazzina per cui è ormai l’unico punto di riferimento, e ha il lavoro, quello che vive da sempre come una missione, che assorbe quasi totalmente i suoi pensieri. E che si fa sempre più pressante ora che Bosch è alle prese con un caso che lo inquieta particolarmente. L’aveva già affrontato vent’anni prima, nel 1992, all’epoca dei disordini scoppiati a Los Angeles dopo il pestaggio di Rodney King da parte della polizia, quando era stato chiamato sulla scena dell’omicidio di una giovane fotografa danese. Poi le indagini erano state assegnate a un altro dipartimento, senza alcun esito. Ed ecco che Harry, passato all’unità Casi Irrisolti, viene incaricato di occuparsi proprio di quel delitto. Ma il lavoro di indagine è complicato anche dalle continue interferenze del nuovo capo, un impiccione che gli mette i bastoni tra le ruote, non gli autorizza le trasferte e arriva a deferirlo anche alla commissione disciplinare. Bosch, come sempre, va dritto per la sua strada e, intuendo che la morte della giovane non è stata causata dalla situazione esplosiva della città, ma è legata a un intrigo assai più complesso, si inoltra in un labirinto di indizi alla ricerca della “scatola nera”, l’elemento rivelatore che potrà fornirgli la soluzione del caso.

La scatola nera - Michael Connelly Clicca sull’immagine per acquistarlo online

La scatola nera ultima modifica: 2015-06-30T19:07:47+00:00 da admin-Salvatore
dello stesso autore o stesso argomento
Harry Bosch non è più in Polizia, non è più un detective. Ha concluso la
Cosa fa un qualsiasi impiegato quando gli mancano pochi mesi alla pensione ? Inizia ad
Nei processi americani il Giudice è lo stretto controllore delle regole, che si assicura che
Il detective Bosch ormai è un veterano della polizia, con anni di esperienza nei vari
Un avvocato si adatta alla situazione economica del paese e va a caccia di famiglie

Lo hai letto ? O hai bisogno di qualche informazione in più ?