La ruga del cretino

La ruga del cretino - Andrea VitaliPrendi Bellano ed i tipici personaggi di Vitali, poveri, analfabeti ma scaltri e dalla visione del mondo limitato. Aggiungici un famoso professore ed una medium che ha fatto parlare l’Europa e la Russia (personaggi reali) e condisci il tutto con una trama thriller e complessa.

La ruga del cretino (chi è il portatore di questo segno fisiognomico lo scopriremo solo in ultima pagina) è un avvincente e godibilissimo racconto in salsa Vitali, ma che rispetto agli ultimi romanzi ha una trama ben più articolata e complessa .

Fatti straordinari legano le vicende di Cesare Lombroso, medico fondatore della antropologia criminale, e della medium Eusapia Palladino, spiritista molto celebre in tutta europa durante i suoi anni di attività, ad una ragazza di campagna, analfabeta e assente a se stessa ed agli altri per buona parte della giornata .

Quando non esisteva CSI e l’indagine scientifica il ritrovamento di un modus operandi identico in tre omicidi di donne (oggi si userebbe l’orrendo termine femminicidio) nelle cui tasche viene ritrovato un foglietto con una formula matematica non può comunque passare inosservato .

Il fatto che un identico foglietto sia stato recapitato al Professor Lombroso lo getta nel panico e lo induce a richiedere i servizi della sua amica medium Palladino, alla ricerca di una spiegazione che aiuti una logica in quel momento in difetto.

Ad incrociare fatti così significativi le beghe di rivalità contadina per accudire i beni terrieri del locale santuario, l’aspirazione a diventare seguace del maestro di un giovane medico legato ad un impiego avvilente in una casa di cura, le mire di carriera di uno spregiudicato giornalista e una donna signorile e aggraziata piazzata dal suo amante sulle rive del lago di Como.

— un paragrafo significativo —

7, 8 agosto, due conferenze.

Due date infami, visto il periodo, in due città altrettanto infami stante la stagione.

Ma per il quieto vivere di tutti era meglio così. Pochi avrebbero assistito e come probabile tutti fedelissimi.

Per quella ragione Cesare Lombroso aveva deciso di accettare i due inviti e di lasciare Torino per un breve tour che l’avrebbe portato a Pavia e quindi a Milano.

Due conferenze per cominciare a fare chiarezza nella bufera che, scatenata da gran parte del mondo accademico torinese, si era levata attorno a lui dal momento in cui era uscita la ristampa di Genio e follia.

Mai prima come in quel periodo, l’alienista era stato bersagliato dalle accuse più corrosive: poteva accettare di tutto, tranne il sentirsi dire che le sue teorie, i suoi metodi fossero parascientifici e lui una sorta di grottesca macchietta dello scienziato pazzo.

La figlia Gina gli aveva preparato la valigia, ben sapendo quanto il padre fosse propenso a dimenticare le necessità quotidiane.

Pragmatica, oltre che precisa, gli chiese per l’ennesima volta se fosse davvero intenzionato a interpellare la Palladino per coinvolgerla in almeno una delle sue conferenze a sostegno delle sue teorie.

«Se sapessi dov’è finita…» rispose l’uomo.

Gina scosse la testa.

Non le sembrava una buona mossa, considerata l’aria che tirava. Era come mettere una pistola, carica per giunta, in mano ai nemici di suo padre che già avevano usato la medium per svillaneggiarlo, quando, nel luglio 1888, già in polemica con il mondo accademico, Lombroso aveva scritto un articolo sul «Fanfulla della Domenica» in cui se la prendeva con tutti coloro, sedicenti uomini di scienza, che si opponevano ottusamente alle intuizioni altrui, alle novità, al confronto.

«Chi sa che io e i miei amici, che ridiamo dello spiritismo, non siamo in errore», aveva scritto.

— la presentazione ufficiale —

La ruga del cretino.

Vitali, Andrea Picozzi, Massimo

 Ogni tanto Birce si perde via e fa cose strane. Chi la vuole una ragazza così? C’è però una devota che è intenzionata a fare del bene, aiutando una giovane senza futuro. Per Birce sarebbe un’occasione, perché la vita non le riserva un destino roseo. Come a quella fioraia di Torino massacrata per strada. Il suo corpo è ora nella sala anatomica dell’università torinese, dove il dottor Ottolenghi, assistente dell’alienista Cesare Lombroso, rinviene in una tasca un biglietto con incomprensibili segni matematici. Lo stesso Lombroso aveva ricevuto un analogo foglietto. Che l’assassino abbia messo anche lui nel mirino? Per trovare la soluzione Lombroso vorrebbe affidarsi allo spiritismo. Per quanto a praticarlo siano persone fuori dall’ordinario. Un po’ come la Birce.

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La ruga del cretino ultima modifica: 2015-03-22T18:01:05+00:00 da admin-Salvatore
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