La battaglia navale

la battaglia navale di Marco MalvaldiQuando un rapporto di coppia diventa stabile, la donna ha inevitabilmente il sopravvento . Diventa lei che decide gli argomenti di conversazione, prende la decisione di dove andare in vacanza, quali amicizie frequentare . Lui si adatta, piano piano cambia le sue abitudini, anche inconsapevolmente, e anche in sua assenza si comporta sempre come se lei ci fosse .

Così in questo nuovo capitolo dei vecchietti del BarLume, La battaglia navale, Massimo lascia il palcoscenico alla sua nuova compagan Alice, Vicequestore di Pineta . E’ lei la nuova protagonista, Massimo è sempre un passo indietro, ad osservare, ad intervenire nella conversazione più che ad imprimerle la direzione .

I cari vecchietti amanti della cronaca nera neanche lo interpellano più, non rispondono alle sue caustiche frecciatine. La loro attenzione è tutta per Alice, quantomeno perchè può portare le notizie direttamente dalla fonte .
Alice fa anche di più, li fa partecipare direttamente alle indagini, gli da incarichi utili a scoprire l’assassino . Se prima Massimo faceva di tutto per allontanarli dall’indagine, adesso il Vicequestore Alice li porta direttamente al centro del giallo, diventando la loro eroina .

A Pineta, ridente località turistica toscana, il cadavere di una giovane donna viene ritrovata in una delle calette più amate dai turisti. Viene subito riconosciuta da molti testimoni come Olga, una badante Ucraina che lavora a Pineta ed i sospetti si concentrano subito sul suo ex marito violento .

Alice non conduce queste indagini, fortunatamente perchè avrebbero annullato la vacanza che lei e Massimo hanno programmato in Portogallo, ma nella storia che le è stata riportata c’è qualcosa che non la convince . Un piccolo indizio che solo la sua esperienza investigativa la porta a considerare piste che il magistrato incaricato trascura.

Nulla è come sembra, non bisogna fidarsi delle apparenze e ogni risultato deve essere sempre messo in relazione alla ricerca fatta ed ai mezzi usati . Questa è la lezione di La battaglia navale .

L’umorismo sottile è quello di sempre, il racconto gradevole, riuscire a scoprire l’assassino prima che Malvaldi faccia raccontare l’intera storia a Massimo è praticamente impossibile.

— un paragrafo significativo —
«La salma è quella di una donna di età compresa, apparentemente, tra i venti e i trent’anni. Difficile dire di più, viste le condizioni del cadavere. Avvisi sono stati diramati in tutta la regione per identificare la ragazza. Chiunque avesse notizie…».
– … è pregato di tirarle fuori alla svelta, che io devo andare in vacanza – disse una voce, mentre la porta a vetri le si chiudeva alle spalle.
– Oh, signorina Alice. Come va?
Prima di rispondere, Alice raggiunse lo sgabello di fronte al bancone e vi appoggiò la borsa, un sacchettone di pelle di fattura simil-andina e di dimensioni inquietanti. Poi, dopo un sospiro di sollievo, alzò lo sguardo su Aldo.
Su una cosa Alice Martelli, vicequestore di Pineta da poco più di due anni e fidanzata ufficiale di Massimo da poco meno di uno, e il suddetto fidanzato andavano completamente d’accordo: entrambi detestavano le domande inutili.

— la presentazione ufficiale —

«Un lavoro d’indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. All’inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione».
Non lontano dalla casa di Nonno Ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del BarLume, ci sono i Sassi Amari, il litorale di Pineta. Abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio. Lei viene presto identificata, dal figlio dell’anziana presso cui lavorava, come la badante ucraina della madre. Le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della ragazza, un balordo che la tormentava. E il caso sembra avviato a una veloce conclusione. Tra i Vecchietti serpeggia la delusione. Visto anche che l’indagine è affidata a un altro commissariato, e non all’amica vicequestore, la fidanzata di Massimo il Barrista.
Ma è l’ostinazione senile che fornisce alla Squadra Investigativa del BarLume l’intuizione decisiva. E grazie anche all’intermediazione di un altro squinternato, il compagno Mastrapasqua che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore Alice Martelli può raddrizzare un’inchiesta cominciata con il piede sbagliato.
Marco Malvaldi ha rinnovato il giallo umoristico. L’invenzione delle sue storie, seguite da tanti lettori e diventate una serie televisiva, è di adagiare l’indagine cerebrale, tutta deduzione da indizi esistenziali e spesso psicologici, sullo sfondo tenero e comico di un gruppo di amici pensionati cresciuti in una provincia antica, che odora di civiltà comunale, dalla lingua tagliente, radicale e arguta, e dal vernacolo sboccato.

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La battaglia navale ultima modifica: 2016-05-11T16:05:47+00:00 da admin-Salvatore
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