Il silenzio dell’onda di Gianrico Carofiglio

silenzio dell ondaQuesta volta Carofiglio non ci coinvolge nelle indagini professionali del suo avvocato Guerrieri, ma ci guida nella ricerca interiore dello sconvolgimento dell’anima di un poliziotto troppo provato da ciò che di brutto gli ha riservato la vita e di un bambino che ancora deve scoprire i mali del mondo.

L’onda è quella del surf, che il protagonista cavalcava da ragazzo ma che ora non ha più il coraggio e la voglia di affrontare .
Ma come sa bene chi almeno una volta ha ascoltato il suono della risacca ed il rumore dell’infrangersi dell’onda sulla riva, le onde marine non sono affatto silenziose.

Chi è abituato a sentirle intorno a se certo riesce ad escluderle ed a porre tutta la sua attenzione nella bellezza del mare e a concentrarsi sull’equilibrio necessario sulla tavola. Sono onde che ti portano via, ti trascinano, ma non sono silenziose.

Quelle silenziose di onde sono quelle dell’anima, dei pensieri vorticosi che ti strapazzano la ragione, che ti allontanano da un sano equilibrio mentale e ti trascinano lontano dalla realtà, dove affogheresti davvero senza l’aiuto di qualcuno che ti tende una mano per portarti in salvo.

E il poliziotto trova l’aiuto professionale di uno psicologo, ma soprattutto della voglia di uscirne, di dimenticare il passato e ricominciare appena la vita offre un’opportunità.

Il bambino trova invece l’aiuto invocato nella protezione amorevole di una mamma, che magari è incapace di salvaguardare se stessa, ma mai mancherebbe di aiutare suo figlio, e nella ingenua speranza che il bene sia diffuso e che il male sia facilmente affrontabile con l’aiuto di un grande.

Il mare in tempesta prima o poi trova quiete, basta aspettare che finisca la sua furia. Le onde silenziose del malessere invece vanno affrontate perchè altrimenti ci sarà sempre un vento ad alimentarle contro di noi.

— un paragrafo significativo

<<Lavoravo con un agente della DEA, infiltrato come me, e in collegamento con la polizia spagnola e i reparti speciali della polizia colombiana.

<<L a DEA sarebbe l’Agenzia Antidroga americana ?

<<Si. Spesso è difficile distinguere uno dei loro agenti infiltrati da un vero trafficante. Ma credo si potesse dire esattamente la stessa cosa di me. Lui si chiamava Phil e non mi era piaciuto per niente fin dall’inizio. Aveva qualcosa di … non trovo la parola, in inglese direi rotten.

<<marcio

<< marcio, si.Mi fece un’impressione così negativa che nella fase preparatoria dell’operazione pensai seriamente di chiedere che mi sostituissero.

Roberto si fermò a riflettere, chiedendosi cosa sarebbe successo se avesse dato ascolto a quell’impulso. Lasciò perdere quasi subito.

IL SILENZIO DELL’ONDA

 

IL SILENZIO DELL’ONDA – CAROFIGLIO GIANRICO – Rizzoli

16.15EUR

 

Il silenzio dell’onda di Gianrico Carofiglio ultima modifica: 2012-06-26T21:33:27+00:00 da admin-Salvatore
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