Il regista di inganni (che poi potrebbe essere Patterson in persona)

il regista di inganni di james pattersonPatterson non è uno scrittore, è un imbonitore .
E Alex Cross non è un perspicace detective, ma un fortunato esibizionista.

Di solito quando tutti vanno da una parte e solo tu vai nell’altra non sono tutti gli altri ad avere sbagliato direzione .
Quando capita seguire la massa non è sbagliato ed adeguarsi non è arrendersi.

Ma nonostante il fatto che James Patterson sia lo scrittore contemporaneo più venduto nelle librerie, non mi sento di sbagliare quando affermo che il suo successo è immeritato.

Intanto non so quanti fra quelli che acquistano e leggono i suoi libri sanno che non sono interamente frutto della sua mente, ed anzi i suoi romanzi sono quasi completamente scritti da altri e lui si occupa della revisione oltre che del marketing. Non sono illazioni di un lettore deluso, non sono bugie di un cospirazionista: è scritto chiaramente su ogni copertina il nome del co-autore. Più in piccolo del nome di Patterson ma la grandezza del carattere non indica chi ha svolto il maggior lavoro.

In particolare per la serie delle avventure poliziesche di Alex Cross il segreto del successo proviene da una trama semplice alla portata di tutti (idioti americani compresi).

Se seguire un giallo in genere comprende anche un certo livello di attenzione, memorizzare i dettagli, ragionare sugli indizi (e la partecipazione con cui si deve seguire lo svolgersi di un giallo è buona parte del piacere di leggerli) per seguire le piste investigative di Alex Cross non serve tanta fatica.

Anche in  ‘Il regista di inganni‘ alex  e la sua compagna Bree non devono fare nulla per fermare il serial killer. Una volta incaricati delle indagini non devono fare altro che attendere gli sviluppi. Anzi Alex è chiamato in causa direttamente dall’assassino, altrimenti se ne sarebbe stato rintanato al sicuro a casa sua a guardare filmetti degli anni ’70 .

Lo scorrere delle trama è sempre un lineare svolgersi temporale di eventi. I poliziotti non devono fare deduzioni, non devono interrogare nessuno e valutare le testimonianze, non devono fare elaborate ricerche nei data base.  Devono solo attendere il prossimo omicidio o il farsi vivo dell’omicida in cerca di notorietà per far avanti la storia fino ad un epilogo che avrebbe raggiunto anche Mickey Mouse, investigatore in verità di ben altro livello.

Nella trama de il regista di inganni ci sono qua e là degli indizi, ma a storia finita ci si rende conto che sono stati davvero inutili per l’epilogo.

E non rischio di rovinare la lettura a nessuno dicendo che alla fine Alex e compagni non hanno nessun merito nell’eliminazione del serial killer .

Un romanzo da leggere sotto l’ombrellone, con tutte le connotazioni negative che questa affermazione significa, per chi vuole solo sapere come va a finire e si disinteressa del resto del percorso.

—– un paragrafo significativo (anche per le lettere accentate e la punteggiatura messe a casaccio)
Fece un passo avanti e miuntò la pistola alla tempia. <Io, Kyle Craig, sano nel corpo e nella mente> cominciò con un sorriso da psicopatico. <Scelgo di risparmiare Alex Cross.Per questa volta almeno.>

Si allontanò. <Te l’ho detto: ventitrè ore al giorno. Quattro annni, sono stato rinchiuso là dentro. Non posso lasciarti andare così. Un paio di minuti di paura non sono nulla, rispetto a quello che ho passato io. Non mi basta, per pareggiare i conti. Non siamo neppure vicini! Vedrrai.>

Kyle Craig continuava ad indietreggiare.

<Ho altri progetti per te, Alex. Più in grande. Una cosa è certa: torturerò te e la tua famiglia fino alla morte. Non provare nemmeno a nasconderli, perchè sono bravissimo a trovare le persone. Era la mia specialità, quando lavoravo all’FBI. Sono un uomo dai grandi talenti. Sono il Mastermind, ricordi ?>

<Posa la pistola, Craig. Lentamente. Altrimenti sarò io a pareggiare i conti, pezzo di merda!>

Era Bree. Non la vedevo, ma avrei voluto avvertirla. Riguardo a Kyle Craig, che non andava mai minacciato. Mai.

Aprii la bocca per parlare e .., <Bree!>

Il regista di inganni

Longanesi

 

Doppia sfida per Cross. Kyle Craig il suo ex collega dell’Fbi che si era rivelato essere il terribile Mastermind è rinchiuso nella prigione di massima sicurezza in Colorado ma anche dal braccio della morte riesce a ordire tremendi piani di vendetta. Ha stilato una lista di nemici da uccidere e il primo ovviamente è Alex Cross. Ma Cross è impegnato anche su un altro fronte: deve aiutare la sua nuova compagna la detective Brianna Stone a catturare un serial killer…

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Il regista di inganni (che poi potrebbe essere Patterson in persona) ultima modifica: 2012-07-17T20:13:38+00:00 da admin-Salvatore
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