Il quinto testimone

il quinto testimone - di Michael Connelly

Un avvocato si adatta alla situazione economica del paese e va a caccia di famiglie sfortunate cui le banche pignorano le case perchè non riescono a pagare le rate del mutuo. Si tratta di Haller, un avvocato dal passato glorioso, che adesso non sembra essere stato capace di sfruttare il suo momento.

Deve però a modo suo essere abbastanza fortunato, perchè la sua seconda occasione verrà proprio da una delle sue clienti con la casa pignorata, una donna battagliera che ha raccolto intorno a se molte persone che condividono il suo difficile momento economico.

Un funzionario di banca che segue le sue pratiche viene assassinato e lei, Lisa, è l’unica indiziata, con prove a carico molto pesanti.

Il compito di Haller è portare la giuria a non fidarsi delle prove ed a sollevare un ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza.

La trama si svolge prevalentemente in tribunale, con schermaglie e sotterfugi tra difesa ed accusa, con un giudice di carattere ma imparziale a fare da arbitro.  Una situazione così sarebbe stata esaltata da uno scrittore come Grisham. Ci sono tutti gli elementi dei suoi romanzi più classici e spesso leggendo ho pensato ‘che peccato, non l’ha scritto Grisham‘.

Connelly infatti non riesce mai a far decollare la trama. Non si prova empatia per il protagonista, non riesce a catturare interesse nè per lo sfondo economico, che poi potrebbe non essere così lontano e fumoso, nè per lo svolgersi del processo.

Leggendo il romanzo il lettore non parteggierà per l’assoluzione o per la piena accusa. Francamente non ce ne frega nulla della fine che farà Lisa. E questa è una grande sconfitta per lo scrittore.

Il personaggio Haller non funziona. Non ha carattere, non è interessante, non ha una posizione precisa. Inalberarsi per il diritto alla difesa anche dei personaggi più torbidi e poi segretamente pensare di cambiare vita e diventare procuratore solo per far piacere alla figlia, da lui stesso definita su questo proposito ingenua, non gli fa catturare simpatie.

I personaggi di contorno sono artificiali e attingono a piene mani agli stereotipi ed ai film di serie B. Il motociclista tatuato che fa l’investigatore, la segretaria ex moglie che tiene testa all’avvocato, la giovane tirocinante che ha appena finito gli studi.

Come far sprofondare la trama ancora più in basso ? Tirare in ballo la mafia e le famiglie italo-americane senza riuscire a costruirci intorno un motivo valido.

Peccato perchè l’idea iniziale di parlare dei mutui non pagati e case pignorate come movente non era sbagliata, idee per colpi di scena durante il processo ci sono state, ma sostanzialmente il romanzo non coinvolge il lettore. E mentre sto scrivendo queste righe mi viene in mente: Chi sarebbe poi il quinto testimone ? Non è un buon segno per questo romanzo.

— un paragrafo significativo —

«Ufficio legale Michael Haller e Soci» esordì Lorna, rispondendo alla chiamata. «Come posso aiutarla?»
«Sono io, ci sono novità?»
«Mickey, devi recarti subito alla divisione Van Nuys.»
Nella sua voce sentivo una nota di estrema urgenza. La divisione Van Nuys era la sezione della polizia di Los Angeles che si occupava delle operazioni nel territorio della San Fernando Valley, un’area in piena espansione nella parte nord della città.
«Oggi ho appuntamenti nella zona sud. Che cosa succede?»
«Hanno fermato Lisa Trammel. È stata lei a telefonare.»
Lisa Trammel era una mia cliente. Per essere più precisi, era stata la mia prima cliente da quando mi occupavo di pignoramenti di immobili. Ero riuscito a non farle confiscare la casa per otto mesi ed ero fiducioso di garantirgliela per un altro anno prima di far esplodere la bomba della bancarotta. Ma Lisa era molto frustrata e amareggiata dalle ingiustizie che le avevano avvelenato la vita, al punto che era molto difficile controllarla. Aveva iniziato a piazzarsi davanti alla banca con un cartello in cui denunciava le pratiche fraudolente e il comportamento spietato dei suoi manager, finché la banca non aveva ottenuto un ordine restrittivo temporaneo contro di lei.
«Perché l’hanno fermata? Ha violato l’ordinanza?»
«Mickey, l’hanno accusata di omicidio.»
Non era certo quello che mi aspettavo di sentire.
«Omicidio? E chi è la vittima?»
«L’hanno accusata di aver ucciso Mitchell Bondurant.»
La notizia mi zittì per un po’. Guardai fuori dal finestrino e vidi la signora Pena che usciva dalla porta di casa con un fascio di banconote in mano.
«D’accordo, attaccati al telefono e sposta tutti gli appuntamenti, poi di’ a Cisco di recarsi a Van Nuys. Ci incontreremo lì.»
«Sarà fatto. Vuoi che si occupi Bullocks degli appuntamenti pomeridiani?»
Quello era il soprannome che avevamo dato a Jennifer Aronson, la giovane avvocatessa che avevo appena assunto, laureata di fresco alla Southwestern, la facoltà di legge situata negli ex grandi magazzini Bullocks sul Wilshire Boulevard.

— la presentazione ufficiale —

Il quinto testimone

Piemme

Sono tempi duri per Mickey Haller. La crisi picchia sodo e nonostante i crimini non siano diminuiti pare che nessuno nemmeno i delinquenti più incalliti possa più permettersi un avvocato. E così per far quadrare il bilancio non gli resta che imboccare un’altra strada in un settore che purtroppo sempre a causa della crisi ha avuto una vera e propria esplosione quello dei pignoramenti delle abitazioni. Sembra che la gente infatti oltre a non avere i soldi per pagare un avvocato non abbia neanche quelli per restituire le rate del mutuo contratto con le banche per l’acquisto della casa. Quello di Lisa Trammel è il primo caso di cui Mickey Haller si occupa e anche se finora è riuscito a evitare che la banca le sequestri la casa lo stress e la sensazione di aver subito un’ingiustizia l’hanno profondamente segnata. Comunque Lisa non è una donna facile. Combattiva ficcanaso è stata persino diffidata dall’avvicinarsi all’istituto di credito che minaccia di lasciarla senza un tetto sopra la testa. Le cose si complicano e di molto quando viene accusata di aver ucciso Mitchell Bondurant il dirigente che segue la sua pratica. Per Mickey significa tornare a quello che ha sempre fatto cioè occuparsi di diritto penale ma se pensava che difendere Lisa fosse una passeggiata si sbagliava di grosso. Non solo scoprirà delle verità sconvolgenti sulla sua cliente ma al momento del verdetto prenderà delle decisioni che capovolgeranno radicalmente la sua vita.

Il quinto testimone ultima modifica: 2014-04-09T17:00:09+00:00 da admin-Salvatore
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