Il meccanico Landru

il meccanico Landru - Andrea Vitali

 Le persone bisogna conoscere a fondo per poterle valutare. Questo ci insegna Vitali in questo racconto che di qualche anno fa.

Il meccanico Landru arriva a Bellano con altri cinque operai, incaricati di montare le nuove macchine al cotonificio Cotelli.

Quando un gruppo di forestieri arrivano in un paese piccolo come Bellano, sono subito individuati ed etichettati.

Loro sono i meccanici, non c’è bisogno di sapere altro.

Ma avvicinandoli un po’ si può scoprire che uno di loro, Landru, non è come gli altri. Più schivo, più posato ed educato. Non beve, non si ubriaca, non partecipa alla rissa che sconvolge i festeggiamenti per i reali d’Italia e soprattutto scombina le velleità di carriera del segretario del fascio locale.

Landru sembra un po’ afflitto sotto il nome pesante che porta e due nubili del paese, l’Emilia e la Mirandola se lo prendono a cuore. In cerca di marito, non più fresche di età, va bene anche il forestiero, anzi sembra migliore di tanti del paese.

Ma più aumenta la confidenza con Landru e più si scopre come le apparenze ingannino. Anzi come Landru sia capace di apparire diverso da quello che è.

Il meccanico Landru sconvolge il paese, trovando sempre il modo di guadagnare, con truffe e ricatti, il prete, il segretario del fascio, il negoziante, il cotonificio, il casellante e le due povere ragazze che lo pensavano un buon partito.

Ma Landru lavora nell’ombra, è cauto e sfuggente ed ognuno crede di essere l’unico raggirato, non sapendo di fare parte di una cerchia più grande e Bellano intera scopre troppo tardi di essere nelle mani di un abile truffatore.

E gli altri cinque meccanici ? Quelli che facevano casino, fischiavano alle ragazze, facevano gli spacconi e passavano da una frasca all’altra ? Loro, passati i giorni di baldoria, non hanno lascito danni alle loro spalle e sono diventati il capro espiatorio nella lotta politica per il controllo politico del cotonificio e del partito.

— un paragrafo significativo —

 Dopo aver raggiunto i locali del convitto del Cotelli ed aver sistemato le cose che avevano portato nelle loro sacche, i mec-canici, ostiando contro l’umidità del paese, avevano visitato l’Osteria del Pèpp, il Caffè Porta, il Caffè Prisco, il Trani della Lena, il Bistrot del Ponte, il Cantinone, per finire dal Confortòla dove, seduti a un tavolo, avevano chiesto cinque bicchieri.
«Non siete mica sei?» aveva osservato il Confortòla.
«Io non bevo» aveva chiarito quello chiamato Landru.
Avevano lasciato l’osteria verso le dieci; mentre rifacevano il percorso a ritroso, li aveva attirati il rumore della festa e lì si erano infilati.
I sei meccanici stettero un po’ in attesa sulla soglia: finché Mirandola rivolse loro la parola, dicendo che, se li avesse cono-sciuti la sera prima, li avrebbe scritturati per fare la parte dei giannizzeri del bandito Lasco.
Uno, il Landru, si staccò dal gruppo e andò a sedersi. Gli altri cinque, invece, dondolando, urtandosi e urtando le coppie che ballavano, attraversarono la sala e si avvicinarono al tavolo della mescita.
Mirandola li raggiunse, tirò su le maniche del vestito, li squadrò uno per uno e domandò ironica:
«Vogliamo fare il pieno?»

— la presentazione ufficiale —

Il meccanico Landru

Garzanti

Una delle prime settimane del 1930 sabato. Stasera a Bellano ci sarà un gran ballo. Dal treno scende un uomo che si rivolge al capostazione: “Sono il meccanico Landru. Mi saprebbe indicare da che parte sta il convitto del Cotonificio Cotelli?” Bisogna riorganizzare la produzione installando una nuova linea di telai elettrici. La crisi economica !’arrivo di qualcuno “da fuori” tante novità difficili da digerire… In città la situazione si fa complicata: esplodono pettegolezzi conflitti famigliari baruffe truffe rivalità politiche tra il segretario del Fascio il parroco e il direttore del cotonificio. I cambiamenti e l’arrivo dei sei meccanici chiamati dall’ingegner Galimbelli innesca soprattutto un valzer di coppie e di innamoramenti dalle conseguenze imprevedibili. Intorno a Landru Angelici scansafatiche e opportunista e ai suoi colleghi si muove una vivace folla di comprimari. Prime tra tutte le ragazze come Mirandola che versa da bere all’Osteria del Confòrtola oppure Maddalena D’Elia appena sbarcata dalla Sardegna. Immancabile la partecipazione dei Carabinieri della locale stazione uno dei marchi di fabbrica della godibile narrativa di Andrea Vitali. “Il meccanico Landau” è un romanzo scoppiettante e sorprendente che nasce dal gusto del racconto e dal piacere dei luoghi e dei personaggi.

Il meccanico Landru ultima modifica: 2014-07-02T17:18:01+00:00 da admin-Salvatore
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