Il gioco delle tre carte

il gioco delle tre carteNelle mie letture di solito alterno il genere secondo due parametri: se ho letto un tomo di 800 pagine il successivo è un libricino da 1-2 giorni  e se ho letto una storia di azione il seguente sarà più sulla dialettica o umoristico.

Non è una regola infrangibile ed infatti in questi giorni mi sono letto una di seguito all’altra le storie che mi rimanevono del BarLume ideato da Marco Malvaldi.

Dopo aver letto qualche tempo fa La briscola in cinque, carino, ma non eccezionale, sono andato naturalmente in sequenza con Il gioco delle tre carte.

La seconda puntata è stata senz’altro migliore con i personaggi più delineati nelle loro caratterizzazioni e la trama che si avvicina un po’ di più ad un giallo in cui è possibile seguire gli indizi.

Massimo per il suo lavoro da barrista (con due erre) si trova a seguire il catering per un importante congresso che si tiene a Pineta, che richiama esperti del settore polimeri chimici da tutto il mondo.

Durante il congresso uno scienziato giapponese muore dopo essere accidentamente caduto. Ma all’ospedale scoprono che i traumi susseguenti alla caduta non sono la causa della morte, che è avvenuta per avvelenamento da farmaco.

Il paese è piccolo, la forza di polizia è composta da pochi elementi senza adeguato supporto e Massimo in virtù delle sue conoscenze con il dottor commissario Fusco e della lingua inglese, residuo della sua breve esperienza come ricercatore, viene chiamato come traduttore per gli interrogatori che coinvongono i tanti studiosi stranieri.

L’indagine viene così condotta in tandem tra il dottor commissario ed il barrista, con l’aiuto di altri esperti in via non ufficiale dipanandosi tra intuizioni casuali e testimonianze reticenti.

— un paragrafo significativo —

– Alcuni di questi tipi qui vicino prima parlavano del fatto che uno che si chiama Asahara si è fatto male subito dopo la pausa pranzo, in camera sua. Ha inciampato in un tappeto e a battuto la testa in un cassettone. Sono sicuro che il vecchio giapponese di cui parlava il tipo oggi si chiamasse Asahara. Inoltre inciampare in un tappeto mi sembra in linea con il personaggio. Per cui, credo che si tratti di lui. Niente di grave comunque. Si è solo ferito e lo hanno portato al pronto soccorso per dargli dei punti.

– Pover’uomo. Mi dispiace – disse Aldo con un tono di voce che lasciava intendere che a lui di tutti gli Asahara della terra non gliene poteva fregare di meno.

– Anche a me – rispose sinceramente Massimo mentre guardava con rassegnazione una mano femminile protendersi sul vassoio e ghermire l’ultimo crostino col baccalà mantecato.

Il gioco delle tre carte

Sellerio

 Ritorna con la seconda avventura dopo “La briscola in cinque” la squadra di investigatori del BarLume di Pineta detto anche “l’asilo senile”. A parte il barista Massimo e la sua banconista la bella e comprensiva Tiziana il più giovane del gruppo è Aldo ultrasettantenne gestore dell’osteria Boccaccio. Seguono Nonno Ampelio Pilade il Del Tacca del Comune il Rimediotti. La loro attività unica più che principale si svolge nel presidiare il BarLume e dietro il paravento della partita a carte passare al setaccio tutti gli avvenimenti di Pineta in un pettegolezzo toscano senza eufemismi e senza ritrosie. Qualche volta resta nelle maglie fitte della rete un fatto criminale. In realtà è Massimo pronto all’intuizione ma svogliato all’azione che è spinto a investigare richiesto casualmente dal commissario Fusco. I vecchietti fanno da polo dialettico in un contraddire minuzioso che però facilita la sintesi: corale ambientazione umana provinciale e antiglobalizzata (lenta senza preoccupazione di efficienza mezzo-fine). Uno sfondo di commedia italiana a dei gialli enigmistici la cui soluzione è affidata alla virtù del ragionamento e alla fortuna del caso. Nel gioco delle tre carte un esercizio di abilità e di elusione fornisce lo schema per risolvere un enigma criminoso consistente nel nascondere ostentando. Nel corso di un congresso viene ucciso un professore giapponese. La chiave del mistero è in un computer che in apparenza non contiene niente di significativo.

10.20 EURO

 

Il gioco delle tre carte ultima modifica: 2012-11-15T22:03:30+00:00 da admin-Salvatore
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