Il diavolo, certamente

il diavolo certamente di andrea camilleriIl gusto per il finale imprevisto è una delle peculiarità di Andrea Camilleri, che spesso conclude i suoi racconti lontano dai traguardi che il lettore aveva immaginato.

Il Diavolo, certamente  è una raccolta di piccoli racconti tutti accomunati da un epilogo inconsueto, dove, certamente, il diavolo ha messo il suo zampino.
33 racconti, tutti inderogabilmente di 3 pagine.

Anche un esercizio di stile, perchè solo chi ha padronanza di scrittura e facilità di esposizione può riuscire a condensare in sole tre pagine un antefatto, uno svolgimento ed una conclusione.

Camilleri, lo sappiamo, ha senz’altro queste capacità e nel complesso è un libricino piacevole, che si finisce in una giornata, e di cui rimane impressa qualche storia particolarmente ingegnosa che viene voglia di raccontare agli amici.

Non tutti e trentatre i racconti sono ben riusciti, molti superano di poco la sufficienza, ma quei quattro o cinque superlativi rendono consigliabile tutto il libro.

Alcuni di questi racconti in particolare sembrano idee  che Camilleri ha buttato giù magari con l’intenzione di ampliarle e farne uno dei suoi piacevoli romanzi. Sarebbero la base su cui si potrebbe costruire qualcosa di più complicato o comunque la cui narrazione potrebbe essere estesa senza farne perdere il fascino.

Il tema predominante comunque è l’adulterio o comunque l’infedeltà, che può essere scoperta o non scoperta, ma sul cui epilogo predomina sempre una casualità particolare o un disegno talmente preciso che, pare, solo il diavolo, acuto ed ingegnoso manipolatore, può aver ideato.

Fa tristezza comunque rilevare da questi racconti quanta poca stima abbia Camilleri del rapporto di coppia, definendo spesso un rapporto di 2, 3 o 5 anni come sfinito, naturalmente giunto alla sua conclusione.

—un paragrafo significativo

Il numero sull’agenda non aveva il prefisso, a quei tempi ancora non c’era.
Compose con lentezza le cifre e il telefono cominciò a squillare. Suonò a lungo, a vuoto. Stava riattaccando il ricevitore quando una voce maschile disse:
«Pronto? Chi parla?»
«Sono Giulio Dalmazzo. Cerco la signora Anna Vincenzi.»
Chissà qual era il suo cognome, adesso, se si era sposata.
«Un momento. Vedo… le domando se è lei» disse l’uomo.
Sembrava perplesso. Giulio lo diventò. Che significava quella frase? Com’era possibile che chi aveva risposto al telefono non sapesse se Anna era Anna?
«Pronto, Giulio? Sei tu?»
La sua inconfondibile, amata voce.
«Sì.»
«Come… ma come diavolo hai fatto a sapere che mi trovavo qui?»
Era sbalordita. Giulio si stupì a sua volta.
«Perché? Dove ti trovi?»
«Sto visitando un appartamento che vorrei comprare. È la prima volta che vengo qua. Che
numero hai fatto?»
«Quello tuo di vent’anni fa.»
«Ma il numero di questo telefono è completamente diverso! Ce l’ho sotto gli occhi perché è
scritto sull’apparecchio. Non c’è una cifra, una sola, che corrisponda!»
Un caso. Qualcosa d’incredibile, d’irreale. Una probabilità su miliardi e miliardi. Ma era
accaduto. E se era accaduto, doveva ben significare qualcosa.

IL DIAVOLO, CERTAMENTE

MONDADORI

8.50EUR

Il diavolo, certamente ultima modifica: 2012-09-05T16:41:05+00:00 da admin-Salvatore
dello stesso autore o stesso argomento
Questa volta Camilleri lascia a casa Montalbano per una meritata vacanza e pubblica una serie
Prima di parlarvi di questo nuovo romanzo di Andrea Camilleri , l'altro capo del filo,
Il commissario Montalbano dalla sua verandina in riva al mare assiste ad una zuffa e
Come sempre, anche in fondo a questo romanzo Andrea Camilleri ci informa che, anche se
Il commissario Montalbano vive e lavora a Vigata, paesino ambito da due cosche mafiose, dove

Lo hai letto ? O hai bisogno di qualche informazione in più ?