Il decimo giudice

il decimo giudiceQuesto romanzo ha già qualche anno, ma ce ne accorgiamo solo nei momenti in cui il protagonista si apparta nelle cabine telefoniche per fare delle telefonate segrete ed urgenti, visto che non sono ancora i tempi dei cellulari. Per il resto non ci si accorge che sono passati anni ne dallo stile di scrittura ne dalla trama.

Un ragazzo diligente, preparato, intelligente approda al lavoro sognato, assistente alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Un lavoro a tempo, di un anno, ma che gli aprirà le porte del successo nel campo giuridico.

Inizia il suo nuovo impegno lavorativo con molto entusiasmo, ma presto commette un’ingenuità che gli renderà i mesi successivi un inferno.

Un truffatore si prende gioco della sua ingenuità per avere informazioni importanti da giocarsi in borsa.

Ben Addison non solo vede in pericolo il suo lavoro, ma è ferito nell’orgoglio e medita vendette.

Ben vive con tre amici fraterni, a cui racconta tutto, e che si prodigano per aiutarlo, salvo poi rinfacciargli l’aiuto dato quando loro stessi vedono andare in frantumi le loro carriere e le loro vite perchè sono entrati in un gioco guidato da una persona molto più smaliziata di loro.

Quello che sembrava uno scontro dialettico, una gara a chi è più furbo, alla fine diventa uno scontro violento, con vittime e con un epilogo che Ben voleva evitare fin dall’inizio, cioè che questa storia gli cambiasse il futuro.

A seguire come un’ombra Ben c’è Lisa, collega di lavoro, solo di qualche mese più esperta di lui, dai comportamenti ambigui quanto il suo carattere. Scegliere se fidarsi di lei e non fidarsi significa scegliere anche come vivere da questa avventura in poi: con atteggiamento positivo o con la perenne paura del futuro.

— un paragrafo significativo —

Ben era seduto sul letto, con la testa tra le mani. <Ho combinato un enorme casino>, disse Ben.

<Di che si tratta ?>, domandò Nathan. <Raccontami>.

Ben gli spiegò la situazione d’un fiato. <Credo che questo Rick abbia passato l’informazione a Maxwell>.

Nathan si diresse alla finestra. <Tu non puoi saperlo>, disse. Sforzandosi di parlare lentamente, con calma spiegò:<Non c’è motivo di pensare al peggio>.

Alzando lo sguardo sull’amico, Ben si rese conto che stava cercando di consolarlo con una pietosa bugia.

<Nathan, io so benissimo che l’ha fatto. Nessuno rischia milioni di dollari su una congettura. Mi ha persino mandato i fiori per ringraziare. Rick mi ha gettato l’amo e io ho abboccato. E’ stato facile, per lui. Gli è bastato fare una rapida ricerca e una telefonata alla Corte Suprema il primo giorno di lavoro dei nuovi assistenti. I giudici non ci sono, e noi siamo ancora sprovveduti. Semplice>.

IL DECIMO GIUDICE

Garzanti Libri

MELTZER BRAD

8.42 EURO

 

 

Il decimo giudice ultima modifica: 2013-01-26T16:00:50+00:00 da admin-Salvatore
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