I giorni dell’eternità

i giorni dell'eternità - terzo capitolo di the century trilogy

Si conclude con I giorni dell’eternità la trilogia di romanzi di Ken Follett dedicati alla storia politica del novecento. Dopo La caduta dei giganti e  l’Inverno del mondo possiamo esprimere un giudizio complessivo sull’intera triologia assolutamente positivo.

Presi tutte e tre insieme i romanzi formano un capolavoro storico e narrativo. Le vicende più importanti del novecento, secolo ricco di cambiamenti travolgenti, sono raccontate attraverso le gesta di poche persone, che trovandosi per la loro attività politica non di primo piano, ma comunque importante, sempre vicini alle stanze del potere, vivono i cambiamenti in prima persona.

La trilogia ci presenta uomini e donne che parlano e vivono di politica, ma nel senso alto del termine. Persone che auspicano cambiamenti e si attivano per realizzarli, politica nel senso di bene comune e non di interesse personale.

Le famiglie americane, russe, inglesi e tedesche protagoniste dei romanzi si intrecciano tra loro, e nei colloqui tra i vari rappresentanti Follett ci spiega la storia come mai l’abbiamo sentita spiegare a scuola.

In questo romanzo conclusivo, I giorni dell’eternità, ad esempio si parla di fatti non più così lontani nel tempo. Chi ha più di cinquant’anni ricorda benissimo i casi Watergate, il Vietnam e la politica di Reagan, l’ Unione Sovietica rinnovata da  Mikhail Gorbachev e la caduta del muro di Berlino. Fatti di cui ha potuto seguire le notizie al telegiornale o addirittura vivere di persona. Ma leggendo gli stessi fatti raccontati dai protagonisti di questo romanzo può aiutare a riflettere su come certi grandi avvenimenti nascano da ragioni distanti dai risultati che ottengono e di come l’attività di ogni singola persona sia importante per la realizzazione di fatti importanti a livello nazionale.

In particolare I giorni dell’eternità, che racconta la storia mondiale dal 1961 al 2008 si sofferma su tre grandi temi:

– la lotta per i diritti civili e l’integrazione razziale negli Stati Uniti

– il fallimento della politica sovietica, e più precisamente l’inadeguatezza dei capi politici russi

– le sofferenze legate al muro di Berlino

A fare sfondo a questi grandi avvenimenti storici, come anche negli altri romanzi della serie, le vicende private dei protagonisti, soprattutto sentimentali.

Anche se  I giorni dell’eternità può essere piacevole letto singolarmente, e anche così si tratta di un buon romanzo, è consigliabile leggere in ordine cronologico i tre libri, in modo da poter apprezzare meglio le sottigliezze legate allo sviluppo della trama, con i vari passaggi di testimone da una generazione all’altra delle famiglie coinvolte.

— un paragrafo significativo —

 La Sixteenth Street Baptist Church era la base dell’ardente predicatore Fred Shuttlesworth, che aveva fondato il Movimento cristiano dell’Alabama per i diritti umani dopo che i tribunali di Stato avevano dichiarato illegale la moderata NAACP. Evidentemente, pensò George, si supponeva che ogni negro che arrivava all’aeroporto fosse un attivista dei diritti civili.
Ma George non stava andando in quella chiesa. «Mi porti al motel Gaston, per favore.»
«Conosco il Gaston» disse il tassista. «Nella sua hall ho visto Little Stevie Wonder. È lontano solo un isolato dalla chiesa.»
Era una giornata afosa e sul taxi non c’era l’aria condizionata. George abbassò il finestrino e lasciò che la corrente gli asciugasse la pelle sudata.
Era stato mandato lì da Bobby Kennedy con un messaggio per Martin Luther King: “Smettila di fare pressioni, calma le acque, dai un taglio alle proteste, le cose stanno cambiando”. George aveva la sensazione che al dottor King non sarebbe piaciuto.
Il Gaston era un albergo moderno, dalla costruzione bassa. Il suo proprietario, A.G. Gaston, era un minatore che era diventato l’uomo d’affari nero più importante di Birmingham. George sapeva che Gaston era innervosito dallo sconvolgimento che la campagna di King aveva portato a Birmingham, ma gli aveva dato in ogni caso il suo influente sostegno. Il taxi di George entrò nel parcheggio del motel.
Martin Luther King era nella stanza 30, l’unica suite della struttura; ma, prima di incontrarlo, George aveva un appuntamento a pranzo con Verena Marquand, nel vicino ristorante Jockey Boy. Quando chiese il suo hamburger quasi al sangue, la cameriera lo guardò come se stesse parlando in una lingua straniera.
Verena ordinò un’insalata. Era più seducente che mai in calzoni bianchi e camicetta nera. George si domandò se avesse un fidanzato.
«La tua carriera è in declino» le disse mentre aspettavano le ordinazioni. «Prima Atlanta, adesso Birmingham. Vieni a Washington prima di trovarti incastrata chissà dove.» La stava prendendo in giro, ma era davvero convinto che se fosse andata a Washington lui sarebbe potuto uscire con lei.
«Io vado dove mi porta il movimento» replicò seria Verena.
Arrivò il pranzo. «Perché King ha deciso di prendere di mira questa città?» chiese George mentre mangiavano.
«Il commissario di pubblica sicurezza, in pratica il capo della polizia, è un brutale razzista bianco che si chiama Eugene “Bull” Connor.»
«Ho letto il suo nome sui giornali.»
«Il soprannome, “toro”, ti dice già tutto quello che ti serve sapere su di lui. Come se non fosse abbastanza, a Birmingham c’è anche la sezione più violenta del Ku Klux Klan.»
«Qualche idea sul perché?»
«Questa è una città dell’acciaio, e l’industria è in declino. I lavori qualificati e ben retribuiti sono sempre stati riservati ai bianchi, mentre i neri svolgono mansioni sottopagate, come le pulizie. Ora i bianchi stanno cercando disperatamente di mantenere la loro prosperità e i loro privilegi… proprio nel momento in cui i neri chiedono maggiore equità.»

— la presentazione ufficiale —

I giorni dell’eternità. The century trilogy Vol. 3

Mondadori

Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana una tedesca una russa una inglese e una gallese nel corso del Novecento. Qui si giunge all’epoca più tumultuosa di tutte: il periodo che va dai primi anni Sessanta fino agli anni Novanta attraverso tutti gli sconvolgimenti sociali politici ed economici e i momenti più critici della Guerra Fredda: dai diritti civili agli omicidi politici ai movimenti di massa ideologici al Vietnam al Muro di Berlino alla crisi dei missili di Cuba alla rivoluzione e all’impeachment presidenziale fino alla nascita del rock’n’roll… Quando Rebecca Hoffman insegnante nella Germania dell’Est scopre di essere stata spiata dalla Stasi per anni prende una decisione avventata che avrà delle pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America George Jakes figlio di una coppia mista rinuncia a una promettente carriera legale in una importante azienda per unirsi al dipartimento di Giustizia di Robert F. Kennedy e resta coinvolto nella battaglia per i diritti civili. Cameron Dewar nipote di un senatore non si lascia scappare l’occasione di fare spionaggio per poi scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto non pensasse. Dimka Dvorkin giovane assistente di Nikita Khrushchev diventa un agente di spicco proprio mentre America e Russia si ritrovano sull’orlo della guerra nucleare e Tania la sua sorella gemella avrà anche lei una missione che la porterà da Mosca a Cuba a Praga e a Varsavia.

i giorni dell'eternità - terzo capitolo di the century trilogy

I giorni dell’eternità ultima modifica: 2014-10-26T16:04:15+00:00 da admin-Salvatore
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