Chi perde paga

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In MrMercedes Brady Hartsfield in preda ad una follia omicida, piomba con una mercedes rubata sulla folla di disoccupati nel parcheggio al City Center in attesa di una fiera del lavoro . Uccide e ferisce centinaia di persone .

Tra i feriti c’è anche Tom Saubers, personaggio marginale di Chi perde paga .

Può essere un’idea prendere una grande scena descritta nel primo libro e riproporla da un punto di vista diverso in un secondo libro . Prospettiva e conseguenze cambiano radicalmente e può avere senso se si tratta di un punto focale per entrambe le storie .

Purtroppo King esagera . Tra Mr Mercedes e Chi perde paga non c’è nessuna altro legame logico . Forzatamente King affida al suo detective in pensione Hodges (conosciuto in MrMercedes) il ruolo di salvatore, intrecciando legami studiati apposta per coinvolgerlo .

Ma Chi perde paga ha la sua trama in grado di stare in piedi da sola, senza bisogno di personaggi già conosciuti ai lettori .

Un terzetto di rapinatori improvvisati organizza un piano ed entra nell’abitazione isolata di un famoso scrittore, da tempo nascosto ai suoi fans ed al mondo, per rubare il denaro in cassaforte.

Il cattivo del libro, Morris Bellamy, però spera che oltre i soldi ci sia di più e precisamente, a decenni di distanza, il continuo della trilogia scritta dallo scrittore e momentaneamente terminata con la sconfitta del suo protagonista. Proprio per vendicare il letterario Jimmy Gold, Morris uccide lo scrittore .

Costretto a nascondere soldi e taccuini (esisteva davvero l’opera nascosta dello scrittore) e finito in carcere per un altro reato, Morris vive nella brama di leggere le avventure di Jimmy Gold .

La refurtiva viene trovata 30 anni dopo da Pete Saubers, figlio di Tom, che di nascosto usa i soldi per aiutare la sua famiglia in difficoltà con la crisi economica ed il padre invalido.

Finiti i soldi Pete decide di provare a vendere gli scritti inedii, ma nel frattempo Morris esce di galera ed è disposto ad uccidere ancora per leggere finalmente il seguito del romanzo da cui è ossessionato. Pete è in pericolo, Hodges in un solo giorno deve accorrere a salvarlo.

Come dicevo la trama starebbe benissimo in piedi da sola, King era in grado di trovare decine di soluzioni per terminare la storia, ma ha voluto infilarci Hodges ed i suoi amici (e se non hai letto MrMercedes rimani un po’ spiazzato da certi discorsi ed atteggiamenti di Jerome ed Holly) . A quanto pare King ha firmato un contratto per una trilogia e bene o male ha cercato di legare due trame completamente diverse .

Ed in attesa del terzo capitolo della storia Chi perde paga finisce con il grande rientro in scena di Brady Hartsfield, il pazzo di MrMercedes.

— un paragrafo significativo —

I lavori inediti di Rothstein, soprattutto gli ultimi due romanzi di Jimmy Gold, meritavano di essere condivisi con il resto del mondo. Avrebbero cementato la reputazione dell’autore, che comunque non era male, ma non era quello l’importante. I lettori li avrebbero apprezzati, ecco il punto essenziale. Li avrebbero amati alla follia, se Pete non aveva preso un abbaglio.

Purtroppo i manoscritti non erano come pezzi da venti e cinquanta non segnati. Pete sarebbe stato arrestato o addirittura rinchiuso in carcere. Non sapeva per quale reato (non per ricettazione, perché aveva scovato il baule per caso), però lucrare su qualcosa che non ti apparteneva era certamente un crimine. Non sarebbe stata una cattiva idea donarli all’università di Rothstein, ma avrebbe dovuto farlo in forma anonima, o il suo segreto non sarebbe stato più tale e i genitori avrebbero scoperto che lui li aveva mantenuti con il denaro rubato a un morto ammazzato. E poi in quel caso non gli sarebbe toccato un centesimo. Nemmeno una misera agevolazione fiscale.

— la presentazioe ufficiale —

Il genio è John Rothstein, scrittore osannato dalla critica e amato dal pubblico – reso immortale dal suo personaggio feticcio Jimmy Gold – che però non pubblica più da vent’anni. L’uomo che lo apostrofa è Morris Bellamy, il suo fan più accanito, piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy. Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi. E così, una volta estorta la combinazione della cassaforte al vecchio autore, si libera di lui facendogli saltare l’illustre cervello. Non sa ancora che oltre ai soldi (tantissimi soldi), John Rothstein nasconde un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent’anni prima che possa recuperarli. A quel punto, però, dovrà fare i conti con Bill Hodges, il detective in pensione eroe melanconico di “Mr. Mercedes“, e i suoi inseparabili aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson. Come in “Misery non deve morire“, King mette in scena l’ossessione di un lettore per il suo scrittore, un’ossessione spinta fino al limite della follia e raccontata con ritmo serratissimo. “Chi perde paga” è il secondo romanzo della trilogia iniziata con “Mr. Mercedes”, nel quale l’autore tocca un tema a lui caro, quello del potere della letteratura sulla vita di ogni giorno, nel bene e nel male.

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Chi perde paga ultima modifica: 2015-12-02T18:35:36+00:00 da admin-Salvatore
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