Canale Mussolini parte seconda

canale mussolini parte secondaHo un bel ricordo di Canale Mussolini, un bel romanzo scritto da Antonio Pennacchi sulla bonifica dell’ Agro Pontino e le vicessitudini della famiglia Peruzzi, proveniente dall’ Altitalia e li trasferita dal governo fascista per popolare le nuove terre, curarle e urbanizzare una zona prima disabitata in cambio del regalo di un podere .

Perciò ho comprato subito Canale Mussolini parte seconda appena uscito.

E’ stata una lettura lenta, portata a conclusione con un tempo di gran lunga maggiore rispetto alla mia media abituale .

Questo secondo romanzo non ha suscitato in me l’empatia per le vite dei componenti la famiglia Peruzzi che mi aveva trascinato nella lettura del primo romanzo.

In effetti la famiglia Peruzzi non è al centro del romanzo. Arriva, scompare, fa da sfondo.

Il testo si sofferma molto, in stile quasi documentaristico, sulla fine della seconda guerra mondiale, la fine del fascismo, le lotte partigiane, i primi passi della nuova classe politica italiana ed i governi post-fascismo .

Questo ritratto storico è poi anche quello che più mi ha interessato durante la lettura del libro, non più romanzo ma storia romanzata. Per chi non ha vissuto il periodo e lo conosce solo tramite i libri scolastici è un punto di vista diverso e istruttivo.

Della famiglia Peruzzi emerge in modo particolare la vita di Diomede e il suo legame con la nascita di Littoria, la sua crescita e la sua trasformazione in Latina . Un aspetto che magari interessa particolarmente i laziali, che possono trovare nel romanzo agganci concreti a ciò che vedono tutti i giorni.

Ma nel complesso non si riesce a legare con l’epopea legata alla famiglia, cui accadono tanti avvenimenti diversi e curiosi, ma per cui alla fine è difficile provare qualcosa di più di una timida simpatia.

Lo stile colloquiale che usa Pennacchi aiuta comunque a superare le parti meno intriganti del romanzo.

— un paragrafo significativo —

E finita la battaglia di Porta San Paolo, cessato ogni scontro – Roma occupata dai nazisti – mentre tutti si squagliano, si squagliano anche loro. Trovano abiti civili e via per l’Altitalia. Arrivati nel bolognese sul monte Sole a casa di Lupo, questi dice gentilmente a Demostene: «Férmete un fià qua». E Demostene si ferma.

Intanto, però, tornato a casa, Lupo ha ritrovato il vecchio amico d’infanzia Cagnone, anche lui reduce – fortunato – dalla tragica campagna di Russia. Tutto intorno però – lei capisce – il vecchio mondo è crollato. Il Paese è in fiamme, i bombardamenti su Bologna lì a due passi, la guerra in casa, i tedeschi dappertutto. E i fascisti repubblichini – arrabbiati come cani – che non demordono. Di nuovo schierati coi tedeschi pretendono – pure – di riarruolare sotto di loro con la forza la gente.

«Che facciamo?» si chiedono Lupo, Demostene e Cagnone.

«E facciamo una brigata partigiana, va’!»

«Va bene. Ma apolitica però, senza partiti».

«Eh, no!» dice Demostene: «Io la vorrei comunista».

«No, no, no! Senza partiti! Solo contro i tedeschi e i fascisti».

«Va be’», s’arrende Demostene, e la chiamano però – chissà perché – Stella Rossa. Forse – vai a sapere – volevano essere comunisti a modo loro, anarco-comunisti, anche se qualcuno sostiene che Lupo e Cagnone avrebbero avuto, però, pure qualche strano dubbio: «E se invece andassimo coi repubblichini? Chissà lì che incarico ci danno».

— la presentazione ufficiale —

La grande saga dei Peruzzi, emigrati dal Polesine in Agro Pontino dopo la bonifica, continua con il suo tono epico e corale, dagli anni finali della guerra – dopo lo sbarco degli americani e la ritirata tedesca – fino ai primi anni Sessanta con l’esplosione del benessere. Figlio di Modigliana e di padre ignoto, figlio spurio, “vitello di seconda classe” (perché, a differenza della velenosa gemella Bissola, Modigliana era buona con tutti e non si sapeva a chi avesse regalato quel momento d’amore), Diomede Peruzzi è l’eroe di questo nuovo momento della storia italiana. L’ascesa di Diomede, che esce con una carriola di banconote dalla sede della Banca d’Italia bombardata dagli americani nella memorabile scena d’apertura del romanzo.
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Canale Mussolini parte seconda ultima modifica: 2016-04-07T06:04:53+00:00 da admin-Salvatore
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